E’ un nome che a molti dirà poco, ma presto tutti impareranno a conoscere Cauan Matteo Baptistella. E’ considerato la nuova stella del calcio brasiliano e ha una particolarità: è nato a Benevento.
Ora si sta facendo spazio con la maglia del Cruzeiro, ma la sua storia è iniziata quasi 18 anni dall’altra parte del mondo, nel Sannio. Grazie al suo papà Cleyton che in Italia è diventato una certezza del calcio a 5. “Ho iniziato a giocare nei settori giovanili di calcio a 5 di Corinthias e San Paolo – racconta Cleyton Baptistella in un’intervista realizzata da Giuseppe Coppola per Il Sannio Quotidiano – poi a 19 anni sono arrivato in Italia, al Perugia di Gaucci. Lì ho vissuto due anni e mezzo, ho vinto uno scudetto e una Supercoppa e poi mi sono trasferito a Napoli”.
Proprio la parentesi con il club partenopeo ha permesso a papà Baptistella di incrociare le sue strade con quelle del Sannio: “Fu un periodo bellissimo, sono stato a Benevento perché all’epoca il Napoli si era trasferito lì (disputava le gare interne di campionato al PalaTedeschi, ndr) e sono stato lì per gli allenamenti e le partite. Mia moglie in quel periodo era incinta e lì è nato mio figlio: ho tanta stima nei confronti della città, mi legano ricordi stupendi sia per la nascita di Cauan che per il campionato bellissimo disputato con il Napoli, fino alle semifinali. Porto Benevento nel mio cuore, la città mi è piaciuta tantissimo”.
Dopo aver smesso con il calcio a 5, Cleyton Baptistella è tornato in Brasile, oggi vive a Barueri, nella provincia di San Paolo. E segue da vicino la crescita di suo figlio Cauan, considerato come uno dei talenti del futuro per il calcio brasiliano. Classe 2007, 18 anni da compiere a ottobre, il figlio d’arte nato nel Sannio sta trascinando il Cruzeiro nel Brasileiro U20: 7 gol e 2 assist in 11 partite, cifre da capogiro che hanno acceso già tanti riflettori su di lui, tra i club sudamericani e quelli europei. Papà Baptistella sogna già il grande salto: “Cauan è un giocatore diverso rispetto a me, sin da piccolo gli è sempre piaciuto di più il calcio rispetto al calcio a 5. È un trequartista sinistro, segna tanto ma ha soprattutto una grande qualità di passaggio, è impressionante. Penso abbia tutto per diventare un grande giocatore professionista: spero che qualche squadra europea possa interessarsi presto a lui e alle sue qualità”.
I primi passi Cauan Baptistella li ha compiuti nel calcio a 5. “Ma da subito hanno notato che era troppo forte e che doveva passare al calcio”, racconta il suo papà. Prima il settore giovanile del Corinthians, poi a 10 anni è arrivata la chiamata del San Paolo, l’opzione migliore a due passi da casa per monitorare i progressi di stagione in stagione. A 14 anni il trasferimento allo Ska Brasil di Edmilson, l’opportunità di giocare il campionato Paulista e di collezionare sondaggi e proposte. Quella più convincente è arrivata dal Cruzeiro che ha scelto di puntare su di lui. Scommessa vinta, in attesa dell’esordio in prima squadra: “Oggi ha numeri che i giocatori normali non hanno: ho notato una crescita importante sia come giocatore che dal punto di vista umano. Si è già allenato con i grandi e stanno programmando l’esordio in prima squadra, vedremo cosa accadrà in futuro. Mi piacerebbe molto vederlo giocare in Italia, anche lui sogna una maglia con i grandi club”.
A 18 anni ancora da compiere, Cauan Baptistella ha già siglato un contratto di sponsorship con Nike. Nel dicembre del 2023 ha firmato il suo primo contratto da professionista, valido fino al 2026, e vanta una clausola rescissoria da 60 milioni di euro, secondo quanto raccontato dai media brasiliani. In vista di un possibile salto tra i grandi, l’allenatore del Cruzeiro Leonardo Jardim però predica calma: “Ha un gran talento, ma bisogna aprire le porte a questi ragazzi di qualità in maniera graduale. Non possiamo prendere i giocatori dal campionato U20 e tirarli fuori dal loro ambiente naturale, Baptistella avrà la sua opportunità. Nel calcio c’è bisogno di tempo: so che qui in Brasile tutto è proiettato al futuro, tutti vogliono che i giocatori arrivino subito in prima squadra. Perché così se non sono all’altezza possono essere mandati via subito e venduti. Ma io preferisco un percorso maggiormente educativo per ottenere frutti dal settore giovanile”, l’analisi dell’allenatore portoghese. Intanto Cauan Baptistella aspetta la sua chance e continua a collezionare applausi tra i talenti della sua età. Sempre sotto gli occhi di papà Cleyton che spera un giorno di vederlo brillare nel grande calcio. Magari proprio in Italia.



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