Trapani verso la penalizzazione, Antonini come Cellino: “Vittima di truffa, denuncio tutti”

Il patron granata: "Ci sono responsabilità diffuse. Non è che io posso essere ritenuto, come presidente, responsabile, se i miei organi di advisoring mi dicono che le cose sono a posto"

La questione dei crediti d’imposta acquistati da una società terza e rivelatisi poi inesistenti non rischia solo di spedire in Serie C il Brescia di Massimo Cellino, ma finirà inevitabilmente per avere conseguenze anche sul Trapani di Valerio Antonini, destinato a cominciare la prossima stagione con una pesante penalizzazione.

La linea difensiva del club granata è la stessa delle Rondinelle: tutto il caos è il frutto di una truffa e per questo motivo è stata presentata una denuncia alla Guardia di Finanza. In una lunga intervista al Corriere della Sera, Antonini ha fatto il punto della situazione: “Ci hanno informato dei crediti inesistenti il 23 aprile, quindi dopo la scadenza della mensilità. Se fossimo stati avvisati in modo tempestivo, avremmo evitato di avere conseguenze anche sull’anno successivo. Ora non solo dobbiamo pagare delle multe, che comunque sono oggetto di contestazione, ma abbiamo problemi anche per i destini sportivi delle società”.

Antonini punta il dito anche sui controlli: “L’Agenzia delle Entrate ha responsabilità, così come la Covisoc. Un esempio? La Covisoc ha scritto all’Agenzia delle Entrate, sostenendo che nonostante abbia fatto richiesta di documentazione il 28 febbraio, la risposta è arrivata solo il 16 maggio. A me sorge un dubbio: come mai la Covisoc, nonostante questa situazione fosse in atto, non ha informato le due società che c’erano perplessità importanti sulle compensazioni utilizzate? Perché hanno aspettato tre mesi prima di dirci che le cose non andavano bene? Questa cosa secondo me è gravissima, ci hanno messo nella condizione di ritenere che andava bene l’operazione di febbraio. E quindi abbiamo sbagliato anche ad aprile”.

Il patron del Trapani scarica la responsabilità sul suo commercialista di fiducia: “Anche io, come Cellino, non ho mai visto né sentito questi del gruppo Alfieri. Siamo stati contattati dal nostro commercialista, con noi da anni: disse che ci aveva contatto una società di Roma, che si chiama Compagnia del Risparmio. Questa società aveva un cliente che proponeva un’operazione, assolutamente legittima, di compensare i crediti fiscali con gli F24 generati dal Trapani Calcio. Inizialmente abbiamo utilizzato questa procedura, solo per la società calcistica, per valutare se era legittima e poteva andare bene. Chiesi al mio commercialista se ci potevamo fidare dell’operazione e mi rassicurò. Mi diede il certificato di iscrizione alla Banca d’Italia che ho allegato anche nella denuncia alla Guardia di Finanza. In quell’atto c’era scritto che questo gruppo Alfieri era iscritto regolarmente in Banca d’Italia come soggetto Spv, autorizzata per operazioni di cartolarizzazione. Quindi davo per scontato che l’operazione fosse assolutamente buona e legittima. Sostenuta questa mia credibilità dal fatto che avevo in mano, dopo tre giorni dalla avvenuta compensazione delle quietanze, regolare ricevuta dei pagamenti F24 all’Agenzia dell’entrate. E tra l’altro il mio cassetto fiscale, ancora oggi riporta, che tutto è nella normalità. C’è qualcosa che non quadra evidentemente”.

Antonini anticipa le prossime mosse: “Noi ci difenderemo, abbiamo nominato gli avvocati Paolo Rodella per il calcio ed Enrico Cassì per il basket. Noi riteniamo di essere parte lesa. E riteniamo ci siano responsabilità diffuse. Anche la Comtec e la Covisoc, ad esempio, per mancati controlli nei tempi stabiliti e soprattutto nelle risposte che dovevamo avere. Appena ricevuta la comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, il 23 aprile, noi abbiamo immediatamente chiamato questi signori del gruppo Alfieri. Abbiamo diversi email in cui sostenevano di aver sbagliato il codice di presentazione. La cosa strana è che nei documenti di compensazione utilizzati per gli F24, non è stato utilizzato il gruppo Alfieri Spv srl, ma due società terze: che avevano bilanci assolutamente inesistenti con 7.000 euro di fatturato ma crediti Iva per milioni di euro. Quindi noi se avessimo saputo che andavano in compensazione attraverso queste società, avremmo fatto un altro tipo di controllo. Il mio avvocato ha notato che sull’F24 quietanziato, l’intermediario ha inserito il codice di queste altre società. E’ il mio commercialista che avrebbe dovuto fare una verifica. Quindi doppio errore. Il primo errore proprio sul gruppo Alfieri, il secondo errore perché ha mancato i check di controllo non rendendosi conto che stavano utilizzando queste due società, una credo si chiami NCG costruzioni. Mi auguro di vincere lo scudetto nel basket perché voglio dare un bello schiaffo morale a tutti questi che parlano, alimentati anche dall’odio che hanno accumulato durante l’anno perché una squadra del Sud sta trionfando in uno sport che vede da 20 anni vincere solo squadre del Nord. E poi vorrei cominciare il campionato con meno punti possibili di penalizzazione, perché ci sentiamo assolutamente parte lesa. Io riconosco, perché sono una persona perbene, che abbiamo mancato come Trapani calcio, perché traditi dai nostri stessi consulenti nella fase di verifica e di controllo. Ma non è che io posso essere ritenuto, come presidente, responsabile, se i miei organi di advisoring mi dicono che le cose sono a posto“.

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