Il vicolo cieco in cui si è infilato il calcio italiano concede al Benevento la possibilità di pianificare la prossima stagione senza farsi prendere dalla frenesia, ma nonostante ciò di sabbia nella clessidra non ne scorrerà ancora parecchia prima di conoscere le intenzioni del club sulle modalità della ripartenza. Per la verità , già piuttosto chiare, almeno dal punto di vista della gestione del gruppo squadra, perché la volontà di tagliare i rami secchi si è palesata con la decisione di mettere in ferie forzate chi ha il contratto in scadenza e chi viene considerato fuori dal progetto tecnico.
Decisioni prese di concerto con il direttore tecnico Marcello Carli e con lāallenatore Gaetano Auteri. Questo vuol dire che entrambi resteranno al loro posto? Nientāaffatto, anche se la decisione di mettere la squadra – o buona parte di essa – con le spalle al muro finisce per aumentare sia le quotazioni del dirigente toscano che del tecnico siracusano. In ogni caso, secondo quanto riferisce Il Sannio Quotidiano, la conferma in blocco dellāattuale struttura tecnica, senza aggiunte, resta lāultima ipotesi sul tavolo del presidente Vigorito.
Prima di prendere qualsiasi decisione, un ulteriore confronto tra le parti si rende necessario, visto che il precedente ĆØ servito innanzitutto a definire i piani dāazione sulla gestione della rosa. SarĆ necessario un faccia a faccia per capire se esistano i margini di una conferma e i presupposti per proseguire insieme sia con Carli che con Auteri. Un incontro che – sempre secondo quanto riferisce il quotidiano sannita – andrĆ in scena nei prossimi giorni, compatibilmente con gli impegni di Vigorito.



guardate questo video,stessa situazione del benevento ma con la differenza che questi hanno mentalitĆ e palle!!!
https://youtu.be/ud96tL67fsw
2025/2026 Anno zero per il Benevento calcio, o si fa rifondazione totale o il calcio in questa verrà seguito da pochi. Apatia, indifferenza, sdegno e volontà di non farsi più sottomettere a ricatti e facili illusioni, ma sempre con la civiltà che contraddistingue il popolo sannita. Questi i sentimenti che ora campeggiano nella nostra città .