Intervistato dal podcast OCW Talk realizzato da OCW Sport, l’ex difensore giallorosso Luca Caldirola, oggi al Monza, ha raccontato come ha vissuto il trasferimento al Benevento nel gennaio del 2019. Una lunga confessione da parte dell’ex Strega che parla delle difficoltà vissute in Germania, dello scetticismo iniziale per la decisione di approdare in giallorosso e del legame costruito con il Sannio.
LE DIFFICOLTA’ IN GERMANIA – “Al Werder Brema mi mandano a giocare nell’U23, ero all’ultimo anno di contratto e non avevo trovato squadra in estate. Mi dicono ‘Puoi allenarti ma non puoi giocare’, sono stati i mesi più difficili […] Cambio procuratore, gli dico “Dammi una mano”. Avevo pensato di smettere se non avessi trovato squadra a gennaio. Il mio agente Davide Lippi mi dice ‘Te lo dico con tutto il cuore, l’unica squadra che ti vuole è il Benevento’. Il Benevento? Mi permetto di parlar così di Benevento perché mia moglie è di Benevento e ci vado spesso. Ma dov’è Benevento? Lo cerco sulla cartina, vedo che gioca in Serie B. Mi fanno sei mesi di contratto, poi vediamo… Dico ‘Vabbè, se l’ultima chance deve essere questa, me la gioco’ e vado”.
CALDIROLA AL BENENVENTO – “Arrivo a Benevento, guardo la città e dico ‘Madonna, dove sono finito’. In Germania c’è ordine e precisione, tutto. Arrivo a Benevento, chiamo il mio procuratore e gli dico ‘Ma dove m’hai portato? No, non posso star qua’. Poi tra l’altro arrivo, faccio le visite e non le passo. ‘Scusa ma che succede?’, dico. ‘Eh hai questo problema al cuore, alterazioni…’ e io mai avuto niente. Ho pensato che quel periodo che ho passato ha inciso in qualche modo. Mi attaccano l’holter per due giorni e alla fine tutto ok, firmo”.
LA RINASCITA – “Firmo con il Benevento. Da lì solo il fatto di cambiare posto, posto nuovo, gente nuova, italiani, molto affettuosi. Il primo giorno i compagni mi hanno portato subito a mangiare. In Germania è come andare a lavoro, arrivi, fai quello che devi fare e vai a casa. Lì mi sono sentito rinato, sono molto calorosi. Iniziavo a star bene, poi ho iniziato a giocare. Perdiamo i playoff e a luglio arriva Inzaghi”.
LA RETROCESSIONE – “Lì ho avuto un infortunio, ho rotto il menisco in uno scontro con Dybala. Allungo il piede per cercare di prendere la palla e lui mi ha preso il ginocchio, sono stato fuori un mesetto. Facciamo un girone di ritorno male, vinciamo solo in casa della Juventus. Retrocediamo, alla penultima partita col Crotone già retrocesso in casa andiamo avanti 1-0 e riusciamo a prendere gol all’89’, gol di Simy. Pareggiamo e il Torino gioca con la Lazio a Roma, con Immobile che sbaglia anche un rigore”.
IL MONZA – “Non ero tanto contento di lasciare Benevento, perché mi ero trovato bene, ho trovato moglie, mi era appena nata una figlia. Stavo bene ma avevo solo un anno di contratto, il Monza ne proponeva di più, c’erano Galliani e Berlusconi, club con ambizione e alla fine sono andato lì”.



Manc nuj t sapemm baccalà, Benevento per conoscerla basta aver studiato storia e geografia, ne ciucc
Ma chi t sap 😅😅😅
A Benevento sei rinato e a Monza si muort visto che te ne vai in serieB
Non ha tutti i torti. Per anni quando andavo al nord sentivo dirmi: “Benevento? Dove sta?”
Io: “Campania”
“Ah quindi Napoli. Ok sei napoletano”
Maledetta storia, maledetta geografia…
Da calciatore…ti potrei pure perdonare ma non sapere Benevento dove sta e una offes😡
Manc io ti sapevo
Esprimiti bene ..altrimenti nn verrai capito
Caldiro… ma famm u piacere ja 😀 come fai a non sapere dove fosse benevento? Tra l’altro eravamo già stati anche in A…
Che sei rinato ci fa piacere, che nn sapevi dove si trovasse è grave! Ricordo a scuola:
La Campania è una delle 20 regioni italiane si trova nel sud Italia ed ha 5 province, Napoli che è il capoluogo BENEVENTO, Avellino Salerno e Caserta