Tra i sei giocatori del Benevento in scadenza di contratto al prossimo 30 giugno e destinati a cambiare aria nel momento in cui calerà ufficialmente il sipario su questa stagione c’è anche Riccardo Capellini.
Sarà lontano dal Sannio il futuro del difensore scuola Juventus, per il quale in realtà nei mesi scorsi c’erano stati diversi approcci per provare a prolungare il vincolo contrattuale. Un discorso solo abbozzato la scorsa estate e poi ripreso a dicembre, quando il direttore tecnico Marcello Carli aveva iniziato a sondare il terreno per verificare la possibilità di estendere l’accordo.
Le trattative però si sono poi bruscamente interrotte, complice anche il rendimento negativo del Benevento nel girone di ritorno. Il traumatico epilogo stagionale ha fatto il resto, finendo per chiudere anzitempo l’esperienza in giallorosso di Capellini.
Arrivato nell’estate del 2022, con la Strega ancora protagonista in Serie B, il 25enne di Cremona ha vissuto la dolorosa retrocessione in C e le due stagioni successive alla ricerca della rinascita, prima con Andreoletti e poi con Auteri, scalando le gerarchie del reparto arretrato fino a indossare la fascia da capitano, in assenza di Berra.
Un percorso di alti e bassi per il classe 2000 che nei momenti di crisi della Strega ha accusato il colpo, incassando le sfuriate avversarie per poi rialzare la testa a fatica. Momenti no ma anche periodi positivi per l’ex Juventus e Mirandes che è riuscito a ritagliarsi un ruolo centrale nella retroguardia di Auteri. La criticità riscontrata con più frequenza riguarda soprattutto la mancanza di continuità in termini di rendimento, un problema che ha interessato tutta la difesa giallorossa, non solo in questo 2025 da incubo. Ora il suo futuro è tutto ancora da decifrare. “Sono qui da 3 anni, nonostante le migliaia di difficoltà vissute penso il Benevento meriti qualcosa di grande. Mi piacerebbe restare? Vedremo” aveva confessato dopo la sconfitta contro il Trapani, arrivata sul finire della stagione regolare.



Svigoriiiiiii vendi
Contratto annuale abbassato lo terrei
Serve portiere, terzino destro, due forti difensori centrali, almeno un mediano capace sia in fase interdizione che di ripartrnza, un fantasista, un forte centravanti, abile nel gioco aereo.
Lascerei solo Berra, Sena, Veltri, Ferrara, Prisco, Talia, Simonetti, Pinato, La mesta, Starita
Capellini lo terrei, ma forse va per forza dato un taglio netto con il passato. Specie con chi ha vissuto le retrocessioni
Peccato, L unico centrale di ruolo e tra l’altro anche giovane, con un vero centrale d esperienza poteva crescere molto
Fuori 1
Assafa’ a Dio..dopo Tosca..anche Capellino.. chest so notizie!