Vigorito lo ha ribadito: i giovani restano al centro del Benevento

Il club giallorosso continuerà a puntare con decisione sul vivaio: il settore giovanile verrà potenziato

La conferenza stampa di Oreste Vigorito (leggi qui) è servita per ribadire un concetto, valido per il presente e ancor di più per il futuro: i giovani restano al centro del Benevento.

Nonostante il crollo della seconda parte di stagione, a giudizio del patron le risposte restano convincenti, al punto tale da voler proseguire lungo il solco tracciato la scorsa estate: “Quando siamo partiti l’abbiamo fatto con un gruppo di giovani, spiegando nella serata di presentazione delle maglie che avremmo fatto di tutto per migliorare la stagione precedente – ha dichiarato il numero uno del club di via Santa Colomba -. Ho detto che molti dei giovani che andavano in ritiro con Auteri erano soggetti alla valutazione del tecnico. Se fermo l’orologio al 31 dicembre potrei dire di aver fatto bingo, ma se guardo a quanto accaduto nel 2025 dovremmo ricominciare da capo. La soluzione sta nella mediazione, nel vedere chi è cresciuto: su di loro c’è la volontà di fare un esame anche sulle attitudini psicofisiche. Su alcuni elementi possiamo contare, della vecchia e della nuova guardia: alcuni dei ragazzi sono molto interessanti e come attaccamento sono legati alla maglia giallorossa. Altri invece forse devono maturare altrove”.

La lente d’ingrandimento di Vigorito puntata anche sui primi passi del suo gruppo, in un contesto che si pensava potesse regalare maggiori problematiche: Credevo che avrebbero avuto molte difficoltà, che saremmo partiti col passo lento. Un papà che vede che dopo 19 partite sei al primo posto col miglior attacco e la seconda miglior difesa può pensare di aver sbagliato? Un po’ di presunzione può averla anche uno che spende 20-30 milioni l’anno? Non a caso, eravamo stati additati come esempio virtuoso di società che aveva svoltato come progetto”.

Alcuni talenti sono già sbocciati in prima squadra, incassando complimenti ma anche critiche feroci. Come nel caso di Nunziante:A dicembre il Monza e la Roma avevano offerto 2 milioni per averlo. Mandarlo in settori giovanili più performanti? Macché, fa parte della nostra prima squadra”. E il dito resta puntato anche sull’entusiasmo forse eccessivo della prima metà di campionato: “Quando ha fatto 3 parate consecutive sotto la Sud avete fatto un boato come se tra i pali ci fosse Donnarumma, non l’ho fatto solo io. Così come non l’ho dato io l’appellativo di Super Mario a Perlingieri. Personalmente amo i giovani: alcuni li ho visti arrivare in Serie A e restarci, sono il frutto di questa terra e di questi sacrifici. Mi dispiace che alcuni non stiano con me, ma sono felice di averli aiutati a salire”.

E sul futuro: “Il vivaio mi costa 2 milioni l’anno, ho 200 ragazzi di cui 40 in convitto per farli giocare a calcio e crescere, e poi magari se ne vanno via. La nostra politica resta la stessa: rinforzare il settore giovanile e utilizzare il massimo dei ragazzi che arrivano da lì”. I giovani, dunque, continueranno a indicare la rotta della Strega, in un campionato che li ha visti inserirsi nel contesto giallorosso e che può segnare il percorso di quello che sarà il futuro del calcio sannita.

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Giuseppe
Giuseppe
10 mesi fa

C’è una leggera contraddizione per non dire presunzione nel dire punto sui giovani e voglio andare in serie B. Se fosse cosi semplice le under 23 di Juve. Milan e Atalanta avrebbero vita facile…
Ma il campo è un’altra cosa.
Staremo a vedere…

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