Benevento, Auteri cerca la formula giusta per risolvere l’allergia da gol

Continua la preparazione dei giallorossi: per Cerignola il tecnico giallorosso deve scegliere gli uomini in attacco

Il Benevento sta ultimando la preparazione alla sfida di domenica con il Cerignola. Nella giornata odierna, i giallorossi sono stati impegnati nella seconda seduta della settimana sul sintetico del centro sportivo ‘Avellola’, dove hanno svolto esercitazioni offensive e difensive, seguite da un lavoro tecnico-tattico e da uno scarico finale. Berra e soci continueranno a lavorare sabato pomeriggio, per poi spostarsi a Venticano per il ritiro pre-gara.

Auteri dunque ha ancora tempo a disposizione prima di fare le sue scelte definitive. Il tecnico giallorosso ha in particolare l’imbarazzo della scelta nel reparto avanzato ed ĆØ alla ricerca della formula giusta per risolvere l’allergia da gol che ha colpito i suoi uomini.

Anche con il ritorno del tecnico siciliano, infatti, sul piano realizzativo la Strega continua a fare fatica, nonostante in realtà i rifornimenti per la prima linea arrivino con maggiore frequenza e con maggiore insistenza rispetto al recente passato. I numeri però sono pressoché gli stessi. Se nelle cinque gare della gestione Pazienza, il Benevento ha messo a segno la miseria di tre reti per una media di 0,6 per ogni incontro disputato, dal ritorno in panchina di Auteri questo numero è rimasto praticamente invariato.
Da quando il tecnico siciliano ha ripreso il comando della formazione giallorossa, il Benevento ha disputato tre partite, andando a segno solo in due circostanze. La media? 0,67 a partita, praticamente come con Pazienza.

Segno evidente di come nemmeno don Tano sia riuscito a invertire la tendenza. Cosa strana, visto che prima dell’esonero di Auteri, la media realizzativa di Lanini e soci era di tutto rispetto: 44 reti messe a segno in 25 partite giocate, per una media che sfiorava le due reti a incontro (1,76 per l’esattezza). Dunque, cosa ĆØ successo nel frattempo? Se con Pazienza certe difficoltĆ  potevano essere ascrivibili a una strategia tattica basata innanzitutto sulla prudenza, con Auteri non ĆØ cosƬ. Nel senso che, non appena ĆØ tornato alla guida, l’allenatore siracusano ha immediatamente riportato in campo i suoi principi, mirati a un calcio intenso, aggressivo, verticale e dalla forte vocazione offensiva. Nonostante ciò, miglioramenti non se ne sono visti. O meglio, la produzione offensiva ĆØ aumentata e anche sensibilmente, ma sul piano realizzativo tutto ĆØ rimasto invariato. A nulla ĆØ servito rimescolare le gerarchie, dare fiducia a chi nella prima parte della sua gestione non l’aveva avuta.

Ecco perchĆ© ora Auteri potrebbe decidere di tornare al passato, innanzitutto per quanto riguarda il modulo base. Che, dopo la parentesi della difesa a tre ad Avellino, potrebbe tornare ad essere il 4-2-3-1. Ma qualcosa potrebbe cambiare anche negli interpreti, con l’obiettivo di riportare Manconi al centro della scena, di dare a Lamesta la possibilitĆ  di ritrovarsi e a Pinato la chance della continuitĆ . L’altra maglia invece sembrano contendersela Lanini e Perlingieri.

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