Caso clamoroso in Serie C. Il riferimento è a quanto accaduto nel girone A, dove Riccardo Calcagni, centrocampista del Novara, è stato fermato per quattro giornate per aver stretto i genitali di un avversario, nel corso della partita giocata sul campo del Caldiero Terme e persa per 2-0 dai piemontesi.
Nel provvedimento del Giudice sportivo, si legge che Calcagni ha tenuto “una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario in quanto, a gioco fermo, rialzandosi da terra stringeva i genitali dell’avversario senza provocargli conseguenze”. La pesantissima sanzione tiene conto della “riprovevolezza” e della “pericolosità” del gesto.
Le immagini catturate a distanza delle telecamere non avevano per la verità evidenziato un comportamento così grave, tanto è vero che Calcagni e diversi compagni erano parsi sorpresi al momento dell’estrazione del cartellino rosso e subito avevano protestato. Oltretutto per l’azzurro si è trattato della prima espulsione diretta in una ormai lunga carriera che conta 411 presenze. In precedenza il centrocampista era stato allontanato una sola volta dal campo per doppia ammonizione nel 2020 quando giocava nel Matelica. Calcagni sarà costretto a saltare la partita casalinga di domenica con il Padova e quelle successive con Clodiense, Arzignano e Lumezzane per poi tornare disponibile il 18 aprile nella penultima giornata con il Trento. Lo stop, dunque, sarà lungo un mese.


