Francesco Fusco è cresciuto nel settore giovanile del Benevento ed oggi è il capitano del Sorrento. Arrivato in giallorosso a 14 anni, ha seguito tutto il percorso dalla cantera fino alla prima squadra, senza però debuttare tra i professionisti con la maglia della Strega. Ha vissuto da vicino i trionfi di Auteri e Baroni, dagli allenamenti all’Imbriani al ritiro di Roma, per poi iniziare un lungo percorso che l’ha portato a diventare un simbolo del Sorrento.
Domenica al “Vigorito” sfiderà il Benevento da avversario: nei giorni scorsi, sulle pagine de Il Sannio Quotidiano, il capitano dei rossoneri ha parlato delle sue emozioni in vista del match. Le sue parole:
PASSATO AL BENEVENTO – “Di quegli anni porto con me ricordi bellissimi, a Benevento ho trovato delle persone fantastiche che sento ancora oggi, dal prof che ci allenava al tutor del convitto, ci vogliamo molto bene. Già in quel periodo si guardava molto al settore giovanile, parliamo di un club che non c’entra nulla con la Serie C. Sono arrivato al primo anno di Giovanissimi Nazionali, all’inizio ho sofferto un po’ la distanza da casa e dagli amici ma appena ho conosciuto la città e le persone che lavoravano qui mi sono ambientato subito. Ho lavorato con Auteri e con Baroni, nell’anno della Serie B ho svolto anche il ritiro di Roma ma non ho mai debuttato, anche perché ogni gara valeva molto. Poi ho scelto la D a Ercolano dopo un lungo infortunio per ritrovare ritmo e minuti”.
ARRIVO AL SORRENTO – “Qui mi son trovato bene fin dal primo momento, mi hanno accolto tutti benissimo, ormai sono a Sorrento da tanti anni. Insieme abbiamo vinto la Serie D, all’inizio non se lo aspettava nessuno perché siamo partiti con obiettivi diversi, poi ad Angri ci siamo ritrovati in corsa per la vittoria”.
OBIETTIVI – “Stiamo facendo un buon campionato, la salvezza è vicina ma vorremmo arrivare più in alto verso i playoff, cercheremo di fare il meglio possibile. Durante il campionato c’è stato il cambio di allenatore in un periodo in cui non riuscivamo più a fare punti: con Ferraro ci stiamo trovando bene, il mister ci ha dato un po’ di brillantezza in più, siamo un po’ più compatti”.
GRUPPO – “Diamo sempre il massimo ogni giorno per poter fare bene in partita. Dalla Serie D siamo rimasti in 4-5 ma chi è arrivato si è calato da subito nella parte, siamo un grande gruppo: la fascia da capitano, ad esempio, non ha cambiato nulla, perché ci sono ragazzi che lavorano tutti per lo stesso obiettivo e non c’è bisogno né di parlare né di dare indicazioni”.
SITUAZIONE TURRIS E TARANTO – “Molti parlano di campionato falsato, ora ad esempio il Taranto sta giocando con la Primavera. Io però non toglierei i punti conquistati nel girone d’andata”.
BENEVENTO-SORRENTO – “Sarà una partita importantissima, il Benevento si gioca un po’ la stagione perché può accorciare nei confronti delle prime, noi possiamo avvicinarci ai playoff che sono un po’ il nostro obiettivo. All’andata la Strega mi aveva impressionato molto, pensavo potessero vincere loro il campionato, poi però è arrivata la crisi. Chi vincerà? Il Cerignola non mi ha fatto una grande impressione ma stanno facendo benissimo: credo solo l’Avellino possa tenergli testa per la vittoria finale”.


