Tra Massimo Pulcinelli e Pasquale Foggia continua a non correre buon sangue. Vecchie ruggini che hanno avuto origine nella stagione 2019/20, quando il dirigente napoletano lavorava per il Benevento. In particolare, il patron dell’Ascoli pretendeva che la Strega – già matematicamente promossa in Serie A – regalasse alla sua squadra i punti-salvezza nell’ultima giornata di campionato. Al contrario, la squadra di Inzaghi onorò l’impegno e vinse nettamente quella partita, provocando l’ira dello stesso Pulcinelli.
Che se la legò al dito. Talmente tanto da meditare vendetta due stagioni dopo, quando il Benevento con Caserta allenatore si giocava la promozione in Serie A. Ai play off, i giallorossi eliminarono proprio l’Ascoli grazie a un gol di Lapadula, ma vennero poi eliminati in semifinale dal Pisa. La cosa provocò l’esultanza social di Pulcinelli: “Ooohhh noooohhhh!! Peccatooooo e saluti a tutte le città del sud con la barba…Caserta…Foggia. Ci vediamo il prossimo anno pagliacci.” “Peccatooooo! Perdete tempo ancora… alla fine il conto arriva sempre.” “Da Caserta a Foggia andare a casa con la barba fatta è un attimo… ultimo atto di una sceneggiata ridicola, senza calcio… dio esiste” scrisse su Instagram.
Ora, in occasione di Pescara-Ascoli, è andato in scena il secondo round. “Un grazie speciali ai due maleducati del gruppo, Luca e Pasquale. Loro sanno bene il motivo. Imparate il valore del rispetto prima di fare calcio“ le parole del patron bianconero. Chiaro il riferimento al centrocampista Luca Valzania e appunto al ds Pasquale Foggia , accusati di aver avuto poco rispetto per la loro ex squadra.


