Dentro o fuori. E’ il giorno della verità per Taranto e Turris, ma lo è anche per un campionato la cui classifica rischia di essere stravolta a undici giornate dalle fine della stagione regolare. Sarebbe un terremoto. I due club proveranno a scongiurarlo con l’obiettivo di salvare il titolo sportivo e, soprattutto, di non perdere la fideiussione da 350mila euro versata al momento dell’iscrizione al campionato.
La vicenda è nota. Entro la mezzanotte sia la società ionica che quella corallina dovranno almeno saldare il pregresso – ossia quanto non hanno pagato in occasione della precedente scadenza del 16 dicembre -, se non vogliono chiudere in anticipo la stagione. Il Taranto dovrà garantire ai tesserati stipendi e contributi relativi al bimestre settembre-ottobre: si tratta di una cifra alla portata – anche perché diversi calciatori che hanno lasciato i rossoblù nel corso del mercato di gennaio hanno rinunciato a parte delle spettanze – che il club caro al patron Giove proverà a garantire anche facendo ricorso ai crediti d’imposta.
Dovrebbe farcela anche la Turris che proprio nei giorni scorsi ha comunicato di aver ottenuto il via libera alla composizione negoziata del debito, cosa che permette al club di proteggersi dai pignoramenti, sbloccando momentaneamente i conti: in questo modo, la società corallina dovrebbe versare almeno contributi Inps e ritenute Irpef non pagati lo scorso 16 dicembre. Dunque, pericolo scongiurato? In realtà, non si può escludere nulla. La giornata sarà convulsa, da vivere col cuore in gola, sia per i tifosi delle due squadre che per tutte le altre formazioni che prendono parte al girone meridionale.
Meglio prendere in considerazione ogni possibile scenario. Ovviamente, nel caso in cui sia Taranto che Turris dovessero riuscire ad evitare la radiazione, la classifica resterebbe quella attuale senza alcuna modifica. Se uno o entrambi i club non dovessero riuscire a superare indenni l’ostacolo, allora gli altri club del girone C finirebbero per perdere i punti conquistati contro la formazione rossoblù e quella biancorossa
Con l’estromissione del Taranto, ad esempio, al Benevento verrebbero sottratti i 3 punti conquistati a novembre scorso, a differenza dell’Avellino, ko contro i pugliesi in casa, o del Cerignola, sconfitto dagli ionici allo ‘Iacovone’. Perderebbero punti anche Monopoli, Crotone e Potenza (3) insieme a Trapani (4) e Giugliano (6). Discorso simile in caso di esclusione della Turris: il Benevento dovrà rinunciare ai 3 punti conquistati contro i corallini al pari del Crotone, 4 invece quelli persi da Avellino e Potenza, 6 dal Monopoli e dal Cerignola.
L’ultimo scenario riguarda la possibile doppia radiazione di Taranto e Turris: in questo caso la Strega perderebbe 6 punti come il Cerignola, contro i 4 dell’Avellino, ritrovandosi ancor più lontana dalla vetta. In zona play off ad accusare maggiormente il cambiamento di classifica sarebbero il Monopoli con 9 punti persi e il Potenza con 7, addirittura 10 invece nel caso del Trapani.
COME CAMBIEREBBE LA CLASSIFICA




