Scelte obbligate o quasi. Per Michele Pazienza il debutto casalingo sulla panchina del Benevento rischia di essere reso più complicato dall’emergenza difensiva che ha colpito la formazione giallorossa dopo la sfida contro la Juventus Next Gen.
Per il match con il Messina, infatti, il tecnico giallorosso non solo dovrĆ fare a meno di Berra, Meccariello e Ferrara, ma deve fare pure i conti con le non perfette condizioni fisiche di Capellini e Oukhadda, entrambi reduci da problemi muscolari accusati nel corso dell’ultima partita di campionato.
Entrambi proveranno a stringere i denti, ma è probabile che alla fine solo uno dei due possa scendere in campo dal primo minuto: probabile che la scelta del nuovo inquilino della panchina della Strega vada sul difensore cremonese, anche alla luce della mancanza di alternative al centro della retroguardia. Se così dovesse essere, a completare il reparto arretrato potrebbero esserci Veltri e Viscardi a presidio delle fasce, con Tosca al centro al fianco dello stesso Capellini.
Altre soluzioni non se ne vedono all’orizzonte, a meno che Pazienza non decida di gettare nella mischia chi finora non ha praticamente visto il campo, come Sena – che ha collezionato solo venti minuti fino a questo momento della stagione – e Avolio – che invece ha giocato solo con la Primavera, nonostante si alleni in pianta stabile in prima squadra.
Indipendentemente da chi verrĆ utilizzato, l’obiettivo dell’allenatore di San Severo resta quello di blindare la retroguardia, sigillando gli spifferi di una squadra che sta prendendo gol con troppa facilitĆ . Se nelle prime undici partite di questo campionato, la Strega riuscƬ a collezionare ben sei clean sheet e a subire appena sette reti, la tendenza ĆØ stata pericolosamente invertita nelle ultime 15 gare disputate: dal match con il Crotone in poi, infatti, Nunziante ĆØ riuscito a tenere inviolata la propria porta solo in due occasioni, vale a dire nella trasferta di Taranto e nellāultimo incontro casalingo contro il Monopoli, che ha poi determinato lāesonero di Auteri. Al passivo in queste gare, il portiere foggiano conta 16 gol, a cui bisogna aggiungere i quattro subiti da Manfredini nelle tre partite in cui ha sostituito il numero uno giallorosso. In totale fanno 20 in 15 partite: decisamente troppi per una squadra che non vuole smettere di cullare ambizioni di vertice.


