Il gioco dell’oca di Nermin Karic. Il centrocampista svedese di origini bosniache, dopo aver fatto un pieno di imprevisti, riparte dal via, ossia dalla Virtus Entella, club da cui il Benevento lo prelevò nell’estate del 2022.
Pur di assicurarsi le sue prestazioni, il sodalizio di via Santa Colomba staccò un assegno di 500mila euro. L’operazione fu fortemente voluta dall’allora direttore sportivo giallorosso Pasquale Foggia che inserì nell’affare anche il cartellino di Ilias Koutsoupias (pagato invece un milione di euro).
L’investimento si rivelò infruttuoso, tanto è vero che nemmeno in Serie C, sotto la gestione Andreoletti, Karic riuscì a ritagliarsi un ruolo da protagonista con la Strega. Da qui, la decisione di cederlo la scorsa estate: a farsi avanti il Trapani che lo prelevò a titolo definitivo per circa 100mila euro, cosa che portò il club giallorosso a mettere a bilancio una minusvalenza.
Anche in Sicilia non è andata meglio. Anzi, Karic ci ha messo meno tempo per stufarsi e chiedere la cessione. A quel punto, si è fatta nuovamente avanti la Virtus Entella che è riuscita a riportarlo a casa, due anni e mezzo dopo averlo ceduto al Benevento. E lo ha fatto soprattutto a cifre che saranno notevolmente inferiori rispetto a quelle incassate dal sodalizio sannita per la cessione del 2022. A patto ovviamente che si verifichino le condizioni per l’obbligo di riscatto, vincolato alla promozione in Serie B della formazione guidata da Gallo.



Trombato il Benevento è la vita capita.
Un altro bidone targato pasquale Foggia come kubica…..pagati a caro prezzo