Il Benevento chiude il 2024 al Ciro Vigorito con una sconfitta contro il Giugliano. Gara sottotono per diversi giallorossi, soprattutto in un reparto offensivo che non riesce a lasciare il segno sull’incontro. Il livello delle prestazioni inizia a destare preoccupazioni, rispetto alla sfida di Trapani neanche la gioca del singolo riesce a risollevare le sorti della Strega.
NUNZIANTE 6 – Il Giugliano non crea grandi pericoli, per il portiere una gara quasi da spettatore. Non può nulla sul gol di Celeghin, i compagni non gli permettono di uscire e il colpo di testa arriva da troppo vicino.
OUKHADDA 6 – Positivo in fase difensiva, non disdegna di farse vedere anche in avanti mettendo al centro qualche buon pallone. Piu’ sulle sue nella ripresa, fino alla richiesta di cambio (dal 73′ SIMONETTI 6 – Schierato in un ruolo non suo, quello di terzino destro, prova a dare un contributo alla causa spingendo sulla corsia di competenza).
BERRA 6 – Gara ordinata per il capitano, chiamato a chiudere e tamponare. Nel finale prova a suonare la carica, impegnando Russo con un bolide dalla distanza.
MECCARIELLO 5,5 – Costretto a duellare prima con Njambe e poi con Padula, duelli che a volte lo mettono in difficoltĆ . L’occasione del riscatto arriva nel finale, purtroppo spara in curva il pallone del possibile pareggio.
FERRARA 5,5 – Spinta nulla nella prima frazione, prova ad alzare il raggio d’azione nella ripresa ma i risultati non sono ottimi. Ciuferri lo impegna in fase difensiva, chiude non senza affanni.
TALIA 6 – Suo il primo tiro nello specchio della porta, Russo ĆØ attento. Svolge il lavoro sporco con diligenza, tamponando le iniziative avversarie (dal 73′ BORELLO 6 – Gettato nella mischia in un convulso finale, non riesce a lasciare un segno sulla contesa anche perchĆ© ĆØ costretto a fare il centrocampista).
PRISCO 6 – Partita piu’ di sostanza che di qualitĆ , colpa anche di qualche appoggio di troppo sbagliato. Nel complesso, tuttavia, il giovane centrocampista giallorosso si fa apprezzare per temperamento (dal 65′ VIVIANI 6 – Entra e il Benevento si ritrova sotto, la gara si mette su binari meno congeniali alle sue caratteristiche e prova a sopperire con tanto impegno).
ACAMPORA 5,5 – Si divora il gol del possibile vantaggio e questo incide sul giudizio complessivo. Mezzala, esterno e trequartista, Auteri non gli facilita il compito cambiandogli spesso ruolo (dal 65′ STARITA 5,5 – Il magic moment ĆØ ormai alle spalle. Pigro in occasione del gol del Giugliano, incomprensibili alcune scelte in avanti).
MANCONI 5 – Auteri non ci rinuncia mai, ancora una volta la prestazione non ĆØ all’altezza delle aspettative. Gioca poco con la squadra, nella ripresa sparisce colpevolmente dalla partita.
LANINI 5,5 – Auteri gli concede un’occasione dal primo minuto, l’eroe di Trapani non la sfrutta a dovere. Una bella giocata di tacco per Perlingieri, un’occasione di testa allo scadere e poco altro (dal 54′ LAMESTA 5,5 – Il feeling con i compagni sembra essere un lontano ricordo, testardo, anche troppo, nel voler segnare a tutti i costi, andandoci anche vicino ma nel calcio non basta).
PERLINGIERI 6 – Nel primo tempo Auteri gli chiede qualcosa che non ĆØ nelle sue corde, non ĆØ un caso che la prestazioni cresca quando torna a fare il centravanti. Delizioso il pallone smistato per Acampora, peccato per le occasioni sprecate nella ripresa.
AUTERI 5 – Il cambio modulo non sortisce gli effetti sperati. Il livello delle prestazioni della squadra ĆØ in fase calante da tempo, mascherato a volte dalle giocate dei singoli. Le scelte non convincono, come quella di affidarsi testardamente a Manconi.



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