Quanto vale il titolo di campione d’inverno? La tradizione strizza l’occhio al Benevento

Nel 70% dei casi chiudere l'andata davanti a tutti è un lasciapassare decisivo: negli ultimi anni le uniche eccezioni hanno visto protagonisti proprio la Strega e Auteri

Con la vittoria conquistata in rimonta sul campo del Trapani grazie alla doppietta di Eric Lanini, il Benevento ha chiuso il discorso ed è riuscito a farsi un regalo di Natale in anticipo, guadagnandosi la certezza di chiudere il girone d’andata davanti a tutti, nonostante al giro di boa manchi ancora un turno.

Traguardo sicuramente parziale, ma non così banale come qualcuno vorrebbe far credere. Lo ha definito un “piccolo obiettivo raggiunto” Gaetano Auteri ed è una definizione condivisibile, perché se è vero che, dal punto di vista della classifica, il titolo di campione d’inverno non rappresenta un’ipoteca in ottica promozione, è altrettanto vero che, sul piano statistico e anche del morale, il significato è tutt’altro che trascurabile.

Per conferma, basta dare uno sguardo ai precedenti. La tradizione, infatti, dice che da quando la Serie C è tornata a tre gironi – ossia dalla stagione 2014/15 – nel 70% dei casi chi ha conquistato il titolo di campione d’inverno, ha poi chiuso la stagione festeggiando la promozione diretta in Serie B.

Solo tre le eccezioni registrate finora nel girone meridionale, che hanno coinvolto il Benevento e interessato anche Gaetano Auteri. Nella stagione 2014/15, la Strega guidata da Brini riuscì a tagliare il traguardo di metà stagione, ma poi finì per farsi eliminare ai play off dal Como. L’altra eccezione, quella dell’annata successiva, favorì i giallorossi: in quella circostanza, toccò alla Casertana terminare l’andata davanti a tutti, ma a conquistare la promozione in Serie B fu invece il Benevento. La stessa cosa si verificò nel campionato 2016/17, quando la leadership di metà torneo la conquistò il Matera, guidato proprio da Auteri, ma a festeggiare il salto tra i cadetti a fine stagione fu il Foggia.

Da quell’annata in poi, la squadra campione d’inverno del girone C è sempre stata promossa: è successo al Lecce nel campionato 2017-2018; alla Juve Stabia nella stagione scorsa e nel 2018-2019; alla Reggina nell’annata 2019-2020; alla Ternana nella stagione 2020-2021; al Bari nel torneo 2021-2022 e al Catanzaro nel campionato 2022-2023. E’ evidente, quindi, che il traguardo è tutt’altro che banale, sebbene dopo il giro di boa il cammino si farà ancora più insidioso. I precedenti, però, strizzano l’occhio al Benevento, chiamato sul campo a confermare questa tradizione.

Subscribe
Notificami
guest

2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 anno fa

Non ci illudiamo. C’è da lottare, quanto, e più di quello fatto finora, altrimenti, addio sogni di gloria

Commento da Facebook
Commento da Facebook
1 anno fa

Lasciamo perdere questo inutile titolo. Adesso bisogna prendere alcuni piccoli accorgimenti che ci permetteranno di concludere il campionato da trionfatori.

Articoli correlati

Il tecnico giallorosso si porta dietro qualche dubbio in vista del match di lunedì sera...
Giornata nera per il Padova: espulso anche l'altro ex giallorosso Pastina...
I baby giallorossi sfiorano più volte il vantaggio nella prima frazione, ma nella ripresa viene...

Altre notizie