Mario Perlingieri si ĆØ giĆ rimesso il giallorosso sulle spalle, ma intanto continua a far parlare il suo positivo debutto di martedƬ con la maglia dell’Italia Under 20. L’attaccante del Benevento ĆØ stato tra i protagonisti del rotondo successo raccolto dagli azzurrini contro i pari etĆ della Romania, al punto tale da guadagnarsi i complimenti di chi ha deciso di convocarlo.
Il commissario tecnico Bernardo Corradi, infatti, ha mostrato soddisfazione per la prima in azzurro di Perlingieri. Intercettato da Il Sannio Quotidiano a margine del Social Football Summit di Roma, il selezionatore dell’Italia Under 20 ha applaudito alla prova del bomber di Torre Annunziata: “Era allāesordio ma ha impattato bene. Era uno dei debuttanti, lāho visto molto contento, siamo felici per lui”.
Quello di martedƬ ĆØ stato un primo passo fondamentale per dar vita a un percorso importante con lāItalia: “Hanno giocato due esordienti e io personalmente credo tantissimo nel riuscire a comunicare tranquillitĆ ma anche la possibilitĆ di potersi fidare di noi. Molto spesso questi ragazzi sono figli del Covid, dellāisolamento forzato al telefono: avere qualcuno che possa instaurare il contatto visivo, fisico e di parola non ĆØ banale”.
Tra le figure chiave al fianco di Corradi cāĆØ una novitĆ , Leonardo Bonucci. Lāex difensore, campione dāEuropa con la Nazionale di Mancini nel 2021, si ĆØ calato subito nella parte affiancando anche i nuovi arrivati, come lo stesso Perlingieri: “Leo da giocatore aveva qualcosa di diverso dentro per restare a certi livelli, anche in azzurro. Come i due nostri debuttanti (Stabile e Perlingieri, ndr), anche lui ha cantato allāesordio: dei tre era lāultimo ed ĆØ stato lāunico a togliersi le scarpe prima di salire sulla sedia per non sporcarla: anche questo definisce i contorni di un campione”.
Perlingieri ĆØ arrivato in Nazionale U20 dopo aver trascinato il Benevento in campionato in questo inizio di stagione. Non ĆØ passato inosservato il contributo del classe 2005 alla missione giallorossa, finito sotto i riflettori degli scout azzurri: “Dietro le convocazioni cāĆØ un grande lavoro – ha spiegato Corradi – che parte dalla Federazione. DallāU15 allāU21 ogni Nazionale ha uno staff completo, dallāallenatore al preparatore atletico. Andiamo in giro vedendo le partite ma ĆØ chiaro che qualcosa può scappare. La Federazione ha messo su un reparto scouting che conta 25 persone in giro per lāItalia, che vanno a vedere le partite: con una mappatura del Paese di questo tipo difficilmente si sbaglia”.
Fondamentale anche il Torneo di Natale, realizzato per le Nazionali giovanili in programma a Novarello che questāanno conta tre giallorossini (Cimmino, Martello e Ferretti) tra i convocati dellāU15: āVengono chiamati i giocatori attenzionati dallo scouting, ĆØ una realtĆ importante e ci dĆ la possibilitĆ di visionare i talenti sul campoā.
Lo sguardo di Mario Perlingieri ĆØ rivolto verso il Mondiale U20, in programma in Cile nel 2025: āTra le europee qualificate siamo con Francia e Spagna che sono un poā lāĆ©lite del nostro calcio, poi ci sono Norvegia e Ucraina. Sono fuori Nazionali come Germania e Portogallo che hanno sempre avuto settori giovanili forti. Il Mondiale purtroppo ĆØ stato posticipato a settembre ma resta il nostro obiettivo: in Elite League stiamo convocando calciatori in proiezione Mondiale U20 a differenza di Paesi come la Germania che convocano calciatori in proiezione U21. Paghiamo un poā lo scotto di esperienza, di fisicitĆ , ma ĆØ bene che i ragazzi inizino a preparare una competizione dāimpatto come il Mondialeā.


