Non ci sta Marco Paoloni e stavolta interviene per respingere al mittente le ennesime accuse. Nei giorni scorsi, abbiamo riportato la denuncia di un aspirante calciatore professionista di origini campane che, in un’intervista al quotidiano Il Giorno, ha raccontato di essere rimasto vittima di una truffa che sarebbe stata orchestrata dall’ex portiere del Benevento.
Secondo la versione fornita dal 21enne, Paoloni si sarebbe fatto consegnare somme di denaro dietro la promessa di un contratto con una squadra che milita in Serie B elvetica; somme che sarebbero dovute servire per la stipula dei contratti, il tesseramento e per tutte le attività necessarie per il buon esito dell’operazione, compreso il trasferimento del ragazzo in Svizzera. Che in realtà non è mai avvenuto.
Sul perché, le ricostruzioni divergono. Nell’intervista a Il Giorno, l’aspirante calciatore racconta che l’ex portiere giallorosso sarebbe sparito, finendo per bloccarlo su WhatsApp. Secondo Paoloni, però, sarebbe andata diversamente: “Premetto che, tramite i miei legali, abbiamo presentato denuncia/querela nei confronti del ragazzo e della testata che ha riportato il suo racconto. Da anni periodicamente mi ritrovo travolto dal fango mediatico, senza che ne capisca il perché e senza che mi venga concessa la possibilità di chiarire, come espressamente richiesto più volte: è un mio diritto, ma mi viene sempre negato. Per quanto riguarda questa vicenda, la realtà è un’altra: l’operazione non è andata avanti perché in seguito ad alcuni controlli sono emerse criticità e possibili irregolarità. Non vado oltre per motivi di privacy, ma questa è l’unica verità: sono in possesso di documenti che lo attestano”.


