Il Benevento fa tre su tre al Ciro Vigorito superando anche il Foggia. Vittoria meritata e mai in discussione per la formazione di Gaetano Auteri, padrona assoluta del campo. Una prestazione complessivamente e abbondantemente sopra la sufficienza per i giallorossi che muovono passi avanti importanti non solo in classifica, ma anche dal punto di vista della condizione e del gioco.
NUNZIANTE 7 – Una parata su Emmausso nonostante il fuorigioco per rompere il ghiaccio e iniziare il duello a distanza con il rossonero. Para un rigore allo stesso attaccante pugliese, non permettendo al Foggia di tornare in partita, e nel finale compie un volo da applausi.
OUKHADDA 7,5 – Lesto nello spedire in rete il pallone non controllato in area da Perlingieri, regalandosi il primo gol in giallorosso. In coppia con Berra lascia le briciole al Foggia sullāout di competenza, una prova condita dalla solita grinta (dallā80ā AGAZZI s.v. – Una manciata di minuti quando la partita ĆØ ormai chiusa e c’ĆØ solo bisogno di gestire).
BERRA 7 – Una gara da vero e proprio leader difensivo. Averlo spostato al centro ĆØ il vero segreto di questo Benevento e il salvataggio su Murano lo testimonia. Al suo fianco diventa più semplice giocare per tutti e ne giova anche Tosca.
TOSCA 6 – Una versione decisamente migliore di quella ammirata con la Cavese, del resto non ci voleva molto. Leggermente in difficoltĆ quando viene puntato, complessivamente una prova sufficiente che deve diventare un punto di (ri)partenza.
VISCARDI 6 – Emmausso non ĆØ un cliente facile e gravita spesso dalle sue parti. L’attacco del Foggia lo costringe soprattutto a rimanere bloccato in fase difensiva, un solo vero spunto offensivo vanificato da un mancato cross dopo una bella giocata. Commette il fallo da rigore su Salines, il var lo avrebbe cancellato ma in ‘presa diretta’ sembrava evidente.
TALIA 6,5 – La nuova posizione ne limita il raggio di azione offensivo e un po’ mancano i suoi inserimenti nell’area avversaria. Con il 4-2-3-1, però, serve soprattutto fare legna e il ragazzo della cantera non si tira indietro formando una diga con il ‘collega’ Prisco.
PRISCO 6,5 – Un altro passo in avanti nella crescita del ragazzo che si ĆØ preso le chiavi del Benevento. Nonostante un errore iniziale non si lascia condizionare, amministra il gioco e chiude le folate avversarie (dal 69ā VIVIANI 6 – Gara ormai sul velluto, un lasso di tempo utile per mettere benzina nelle gambe e per sottolineare la sua presenza in questo Benevento).
SIMONETTI 7 – Corsa, giocate dāalta scuola e un assist per Manconi, il ragazzo scuola Roma ĆØ una spina nel fianco per la retroguardia del Foggia. Impiegato sulla corsia sinistra offensiva, il classe 2001 sfodera una prestazione di livello (dal 69ā STARITA 6 – L’attacco fa faville, lui però non riesce a emergere e farsi notare. SarĆ che la gara era ormai indirizzata, ma l’attesa ĆØ tutta per un guizzo che gli permetta di tornare in superfice dopo un lungo periodo in apnea).
LAMESTA 7 – Colpi di classe, aperture e conclusioni. Gli manca solo il gol per incorniciare una prestazione di valore, Lanini però non gli lascia il rigore finale che si procura forte delle gerarchie stilate da Auteri. La speranza ĆØ che abbia conservato i gol per altre occasioni…
PERLINGIERI 6,5 – Solita prestazione gagliarda, fatta di tanto gioco per la squadra sgomitando con la difesa avversaria. Peccato manchi sempre qualcosa in area avversaria, dove almeno provoca il fallo di mano di Zunno per il rigore che chiude il match (dal 66ā LANINI 6 – Cerca in tutti i modi di iscriversi alla cooperativa del gol riuscendosi solo nel finale, quando Lamesta si procura il secondo penalty di giornata).
MANCONI 7,5 – Un paio di occasioni gettate al vento, il tempo di prendere la mira per poi centrare il bersaglio grosso. Perina gli nega la doppietta a inizio secondo tempo, non si abbatte e la trova poco dopo su rigore (dallā80ā SENA 6 – Nonostante i pochi minuti una sufficienza di incoraggiamento, frutto anche del bel salvataggio compiuto nei minuti finali).
AUTERI 7 – Quando il suo Benevento decide di giocare sono pochi gli avversari capaci di tenergli testa. Tutta un’altra prestazione rispetto a quella col Team Altamura, un Foggia messo all’angolo e suonato come un pugile. L’unico neo ĆØ il rischio corso con il rigore, quando il Benevento poteva rimettere in partita l’avversario. Complessivamente nulla da eccepire a una squadra che ha ampiamente meritato il successo. Chapeau!



Nunziante voto 10