Buona la prima, almeno per quanto riguarda il risultato finale e i tre punti conquistati. Il Benevento si aggiudica il derby con la Cavese riuscendo a rimontare la formazione di Di Napoli, nonostante l’iniziale svantaggio. Prestazioni con luci e ombre per i giallorossi di Auteri, se la condizione non è certamente ottimale sono diversi i fattori che lasciano un pizzico di perplessità per il futuro.
NUNZIANTE 6,5 – Incolpevole sul gol, il rasoterra di Rizzo arriva da troppo vicino. Salva su Sorrentino a inizio di entrambe le frazioni, attento a fine primo tempo sulla punizione di Pezzella. Se la Strega resta in partita lo deve anche al suo giovane portiere.
BERRA 6 – Impreparato sull’azione del gol quando stringe troppo la posizione. Ha sulla testa la palla del riscatto ma manda alto a due passi dalla porta di Boffelli. Non impeccabile in fase difensiva, ha il merito di realizzare il pari con un potente rasoterra. Il voto è la media tra una prestazione non delle migliori e la rete.
CAPELLINI 5,5 – Impreciso e meno elegante rispetto ad altre uscite, colpa della febbre che lo debilita. Soffre la velocità degli avanti salernitani e l’assenza di un leader al suo fianco.
TOSCA 4 – Avvio shock, realizza l’autorete che porta in vantaggio la Cavese e poco dopo si fa bruciare da Sorrentino venendo salvato da Nunziante. Esce per un problema fisico, non tutti i mali vengono per nuocere (dal 19’ VISCARDI 6 – Fare peggio del rumeno è francamente difficile, gioca con personalità commettendo un’unica sbavatura a inizio ripresa, facendosi scavalcare dal pallone di Fella per Sorrentino).
FERRARA 5,5 – Avvio non semplice per l’ultimo arrivato in casa giallorossa, gettato subito nella mischia da Auteri. Nella prima frazione rimedia un’ammonizione che lo porta a gestirsi, anche perché nella ripresa la squadra predilige affondare sulla corsia opposta.
SIMONETTI 5 – Lo stop dovuto all’infortunio si fa sentire, l’ex Ancona non è al top della condizione e si vede. Costretto a rincorrere gli avversari, si nota poco o nulla in fase offensiva. (dal 58’ PINATO 6,5 – Un pallone vagante in area avversaria lo trasforma nel gol che vale i primi tre punti per il Benevento. Si fa apprezzare in entrambe le fasi, sfiorando anche la personale doppietta. Difficilmente Auteri potrà farne a meno).
PRISCO 6 – Avere la responsabilità di dettare i tempi e far girare la squadra non è roba da poco, specie se sei un classe 2004. Gioca con personalità ma a volte scompare dalla contesa, denotando un pizzico di timidezza che in quel ruolo non puoi permetterti.
ACAMPORA 6 – Fatica a carburare inizialmente, pian piano entra in partita e si fa notare con un sinistro alto di poco. Nel complesso una buona prestazione, considerando il poco carburante a disposizione. Un nuovo inizio? (dal 73’ VIVIANI s.v. – Uno scampolo di gara per (ri)presentarsi al pubblico giallorosso, sfiora il gol su una punizione tolta da Boffelli dall’incrocio dei pali).
LAMESTA 6 – Pochi spunti, tanta confusione e qualche errore di troppo, come in occasione del raddoppio quando toglie il pallone a Perlingieri, poi Pinato sistema tutto realizzando il raddoppio. Boffelli gli nega la gioia del gol neutralizzandone il tiro a giro. Nel complesso, però, è il più vivace in avanti.
MANCONI 5,5 – Partita complicata per l’ex Modena che continua a studiare da prima punta. Tiene pochi palloni e l’unico squillo lo regala a inizio secondo tempo, mandando alto l’invito di Lamesta. Meglio da esterno sinistro del tridente. (dal 73’ STARITA s.v. – Gioca pochi palloni e il suo ingresso si nota soprattutto quando Badje lo abbatte. Rimandato ancora una volta).
LANINI 5 – Prestazione sottotono per il numero dieci giallorosso che non mette lo zampino in nessuna azione pericolosa. Auteri decide di sacrificare lui per provare a dare maggiore verve a un attacco spento. (dal 58’ PERLINGIERI 6 – Il solito peperino, crea scompiglio nella retroguardia della Cavese che aveva preso le misure a Manconi. Con il suo ingresso sale il tasso di pericolosità della Strega, più presente in area avversaria).
AUTERI 5,5 – Al suo Benevento manca ancora qualcosina, oltre alla condizione fisica. Corregge i difetti della squadra in corso d’opera, regalandosi i primi tre punti stagioni. Chi ben comincia…



Lamesta 7. Capellini 6. Ferrara 6.5