Taranto, Lucchesi non ci gira intorno: “La trasferta di Benevento sarà un dramma sportivo”

Il nuovo direttore generale rossoblù: "Affronteremo la partita con giocatori che non si sono nemmeno allenati. Capuano? Per me è il nostro allenatore, ma se non si presenta entro due giorni dovrò esonerarlo"

Tutto nelle mani di Fabrizio Lucchesi. E’ così che il Taranto riparte, dopo le dimissioni del presidente Massimo Giove. Il nuovo direttore generale si è presentato in conferenza stampa e tra i vari temi affrontati, ha parlato anche del match di domenica con il Benevento.

“A me spetterà la gestione tecnica, sportiva e amministrativa – ha chiarito Lucchesi -. Sono stato chiamato per cercare di trasferire questa realtà d’impresa ad una nuova affinché ci sia continuità aziendale. Per farlo, però, occorre portarla ad una condizione di appetibilità, per permetterle di vivere grazie a ciò che produce. Non sono portatore di nessun acquirente, sono un tecnico prestato a questa causa per ridare un’impostazione manageriale a questa azienda. Il mio onorario, infatti, sarà quello di ricevere un premio in caso di passaggio ad una nuova società”.

Per quanto riguarda la questione tecnica, il primo punto da affrontare è quello dell’allenatore: “Anche oggi ho corteggiato Capuano per convincerlo a tornare ma non sta bene e spero che guarisca presto. Se non dovesse farlo sarò costretto a prendere un nuovo allenatore tra un giorno o due. Confido in lui, ha un certificato medico fino al 13 agosto ma non voglio arrivare a quella data. Farò delle pressioni ulteriori e in base a quei colloqui prenderemo una decisione. Se non dovesse tornare l’unica via sarebbe quella dell’esonero. Tanti allenatori si sono proposti al suo posto ma non ho effettuato nessun tentativo esplorativo. Come sostituto penso più ad un allenatore esperto che ad uno alle prime armi ma ad oggi per me l’ideale è Capuano”.

In tutto questo domenica c’è una partita  da giocare: La trasferta di Benevento sarà un dramma sportivo ma lo affronteremo con ragazzi che non si sono nemmeno allenati. Mi auguro che questa situazione serva a ricompattare l’ambiente. Lo spogliatoio si sta rasserenando nelle ultime ore ed è in corso il pagamento di parte degli stipendi di giugno. Alcuni hanno dato la disponibilità a rimanere, molti altri hanno preferito altre soluzioni ma li ho ringraziati con onestà intellettuale. In questo momento possiamo solo dare punti fermi, anche ai tifosi, ai quali prometto lavoro e verità. Il pubblico è più maturo di quanto viene detto e l’unico modo per spiegare loro la situazione è attraverso la realtà”.

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