Eric Lanini ha ripreso da dove aveva lasciato. Con quattro reti realizzate in tre amichevoli, l’attaccante torinese ha dimostrato di non aver perso il feeling con il gol. Tutt’altro, perché il ritiro di Roma ha consegnato ad Auteri e al Benevento un bomber già in forma campionato: “E’ stato un ritiro molto impegnativo, il più duro della mia carriera – ha dichiarato l’ex Reggiana al termine del test match con la Roma Primavera – Sono certo che i sacrifici di questi giorni saranno gratificati dai risultati: abbiamo fatto un grandissimo lavoro. Ci tenevamo a chiudere con una vittoria, da parte della squadra c’è stato il massimo impegno, segno i come stia migliorando la coesione e l’unione anche in campo. Ora ci aspetta il Taranto: vedremo cosa accadrà, ma noi vogliamo cominciare nel migliore dei modi”.
Positivi anche i riscontri sul tridente offensivo tutto nuovi: “Con Lamesta e Manconi l’intesa è ottima, è venuta quasi naturale sin dall’inizio. Del resto, abbiamo caratteristiche diverse e possiamo coesistere bene. Poi gli allenamenti e le partite ci consentiranno di conoscerci ancora meglio. Il rigore? L’altra volta l’ho lasciato a Manconi, stavolta l’ho voluto battere io. L’importante è segnare, per un attaccante ancora di più”.
Sull’obiettivo stagionale, Lanini non ci gira intorno: “Siamo una squadra forte e sicuramente arriverà ancora qualcuno a darci una mano. Se tutti riusciremo a dare il 100%, anzi il 101% visto che l’anno scorso il 100% non è bastato, credo che quest’anno per i valori che ci sono e le persone che ho incontrato il campionato possiamo perderlo noi. Starà a noi fare di tutto per riuscire a raggiungere l’obiettivo e rendere una città intera fiera della sua squadra. Speriamo che si facciano ancora tanti abbonamenti, perché abbiamo bisogno del massimo della coesione con la tifoseria e la Curva: loro possono darci una spinta in più. Uniti potremo toglierci grandi soddisfazioni”.


