Il Benevento saluta Paleari: un ‘lusso’ da Serie C che ha sognato con la Strega

Il portiere di Giussano chiude la sua parentesi giallorossa dopo 114 presenze e un ruolo da leader tra i pali così come nello spogliatoio

Il doppio salto dalla Serie C alla Serie A non è un evento molto comune. Accade soprattutto tra i giovani, calciatori di prospettiva nel mirino dei grandi club o delle società che scelgono di investire sul futuro. Succede molto raramente tra i giocatori più esperti, soprattutto nel caso degli over 30. Uno scenario che spiega ancor meglio il trasferimento di Alberto Paleari al Torino: dopo tre anni in giallorosso, il portiere di Giussano lascia il Benevento per riabbracciare la Serie A. Quel traguardo che aveva messo nel mirino con la Strega ma che l’ha visto svanire ai playoff della sua prima stagione sannita, contro il Pisa. Poi la nuova missione e il tragico epilogo, quello della retrocessione: un racconto da cancellare e un nuovo inizio che risponde al nome di Serie C.

UN LUSSO DA SERIE C

Che Alberto Paleari fosse un lusso per la Serie C lo si era intuito sin dai suoi primi appuntamenti con la categoria. Dal debutto contro la Turris all’ultima partita giocata in giallorosso, contro la Carrarese ai playoff. Nel suo viaggio poche incertezze, in particolare in uscita – tallone d’Achille fatale in alcune notti complicate – ma soprattutto tante notti da protagonista assoluto, al centro dei riflettori giallorossi. Dalla prima partita super contro la Virtus Francavilla, da insuperabile, alla serata da Oscar contro la Torres, una delle sue migliori prestazioni con addosso la maglia del Benevento. Nelle notti come quelle del “Vanni Sanna”, blindando la porta della Strega, in tanti hanno pensato ‘Che fortuna poter contare su un portiere come lui’. Anche per questo motivo le indecisioni – leggere, ma decisive – hanno fatto ancor più rumore, soppiantate dai miracoli.

L’ALTRO PALEARI

Ci sono i numeri a raccontare l’impatto di Alberto Paleari sulla Serie C: primo per gol evitati – 9.67, nessuno come lui – nella stagione 2023/2024, secondo i dati raccolti da Wyscout, con 136 parate effettuate. Ma c’è anche tutto ciò che si respira nello spogliatoio e fuori dal campo a spiegare il carisma del portiere classe ’92. Lo scorso anno il numero uno di Giussano ha indossato la fascia da capitano, alternandosi tra i leader della squadra di Matteo Andreoletti prima e Gaetano Auteri poi. Ma ci ha spesso messo la faccia nelle serate complicate, presentandosi a tu per tu col mondo esterno per difendere la Strega con la solita, professionale, sincerità che l’ha sempre contraddistinto. 

Non è un caso che tra i commenti sui social che accompagnano l’annuncio di Paleari al Torino ci sia spazio solo per i complimenti, per i ‘grazie’ a quanto dato nei tre anni giallorossi e per aggettivi ‘di lusso’ per la Serie C. In granata coprirà le spalle di Milinkovic-Savic, da secondo ricco di garanzie. Un ritorno in Serie A dalla stagione 2020/2021, la prima e unica vissuta con la maglia del Genoa, con 3 presenze da titolare e un ruolo da vice Perin.

114 presenze dopo, Alberto Paleari lascia il Benevento e torna in Serie A. Un’operazione che strizza l’occhio a tutti: alle casse della Strega, considerando l’impatto in termini economici, allo spogliatoio del Torino e alle ambizioni del calciatore. E che chiude tre anni di parate grandi come i sogni giallorossi.

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gerardo
gerardo
1 anno fa

Buona fortuna campione di modestia e bravura. Sei un grande!!!

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