Vigilia playoff caldissima in casa Carrarese: contro il Benevento gli apuani cercano la prima finale promozione della loro storia, sognando la Serie B. In conferenza stampa, il tecnico Antonio Calabro ha presentato la sfida del “Vigorito” contro la Strega, in programma domenica 2 giugno:
PRESTAZIONE – “Da entrambe le squadre mi aspetto lo stesso atteggiamento dell’andata. Anche qui il Benevento ha dimostrato di essere una squadra forte, la nostra prestazione prende ancora più valore perché avevamo una squadra forte, composta da giocatori importanti. Se non vogliamo guardare quelli che erano in campo basta vedere quelli in panchina. La Carrarese ha fatto una prestazione del genere e questo dà valore a questi ragazzi per quello che stanno facendo”.
PLAYOFF – “Come gruppo siamo sereni e concentrati sull’obiettivo, non ci facciamo coinvolgere dal punto di vista degli addetti ai lavori esterni. Ci sentiamo come se ci fossimo intrufolati in una cena di gala senza essere invitati, dove le squadre più forti dovevano partecipare e ci siamo noi, senza invito. Abbiamo il piacere di farne parte, di fare la nostra figura e continuare ad essere la mina vagante”.
ARBITRO – “Sugli arbitraggi, penso quelli dei playoff al di là dell’ambiente e delle piazze dove giochi penso siano stati sufficienti, buoni in queste partite. Potrebbero essere aiutati ancor di più dal VAR, all’andata ci sono state delle sanzioni non attuate nei confronti degli avversari che il VAR secondo me poteva aiutare. Ma entra solo in situazioni estreme, lascia arbitrare e gestire tranquillamente gli arbitri che proseguono nella loro continuità della gara. Gli arbitri vogliono fare bella figura, non saranno giudicati in maniera positiva o negativa se decidono in favore di chi ha più spettatori allo stadio. La loro professionalità farà sì che ognuno vorrà fare la partita perfetta”.
PREPARAZIONE – “Non ho difficoltà nel preparare la partita con questi ragazzi, sono molto predisposti e concentrati. Li vedo sereni e convinti di quello che stanno facendo e possono fare. A livello tattico possono affrontare qualsiasi soluzione avversaria e lettura della partita in corso. Sono tutte partite difficili, questa sarà altrettanto difficile e la squadra dovrà essere brava a leggere i momenti. Cercheremo di non sconvolgere le nostre caratteristiche, al di là dell’importanza della gara e dell’avversario che affronteremo”.
CARATTERISTICHE – “Abbiamo queste caratteristiche che portiamo avanti da un po’ di tempo e se siamo qui è perché mettiamo intensità, organizzazione e doti tecniche dei ragazzi. Se vogliamo soccombere a quelli che sono i nomi e le qualità del Benevento non possiamo farlo senza metterci la giusta intensità fisica. Se poi caliamo, abbassiamo la prerogativa poi verranno fuori le qualità dell’avversario, a prescindere che si chiami Benevento o Juventus, e noi non ce lo possiamo permettere”.
CAPELLO – “Rispetto a martedì passeranno cinque giorni, per noi cinque giorni sono importanti. Se prima era al 10% ora possiamo dire che sta al 50-60% e quella percentuale che ci ritroveremo in più domenica sarà utile alla squadra per cercare di portare a casa il risultato”.
PRESSIONE – “Me la sto godendo alla grande, sono tranquillo, sereno. Il lavoro che stiamo facendo, la società mi fanno stare tranquilli. Questa mia serenità penso che stia anche arrivando alla squadra. Rivalsa? Ho avuto solo un esonero a Catanzaro, poi ho avuto sempre anni molto positivi. Il nostro mestiere è come una giostra, a volte si sale, a volte si scende. I momenti negativi servono a volte come molla. Sono contento per la società e per i tifosi, sono sereno perché so cosa mettiamo in campo”.
ESPERIENZA PLAYOFF – “L’esperienza serve sempre, anche se i casi sono molto diversi. Col Francavilla siamo usciti col Livorno con due pareggi, con una squadra partita dall’Eccellenza. Col Catanzaro sono stati playoff anomali, siamo arrivati secondi nel periodo del Covid, siamo stati fermi 40-50 giorni. Questi playoff sono stati diversi, li abbiamo affrontati in crescendo. Ce la godiamo, io così come i giocatori”.


