Vittoria preziosa nel match d’andata per il Benevento che supera la Torres al “Vigorito” grazie al gol di Angelo Talia. Nel postpartita le dichiarazioni del match winnerĀ giallorosso:
GOL – “Un gol che cercavo da tanto, stasera in questa bellissima partita l’ho cercato, lo volevo a tutti i costi ed ĆØ arrivato subito. Come ho ricevuto palla credo da Ciciretti o Improta ho visto Perlingieri fare il movimento, ho visto lo spazio libero, ho preso palla, li ho saltati tutti ed ho calciato. Volevo fare un bel gol stasera”.
TITOLARITA’ – “Rispetto all’andata contro la Triestina volevo fare una partita di quelle che facevo di solito, ma a Trieste non ĆØ stato cosƬ. Agazzi ha fatto benissimo il ritorno, sono entrato molto bene e stasera il mister mi ha dato ancora l’opportunitĆ , penso di averlo ripagato”.
INCURSORE – “Abbiamo iniziato un po’ per vedere come ci aggredivano, venivano a uomo ma mi concedevano più spazio rispetto a Nardi. Abbiamo le stesse caratteristiche e sono riuscito a sfruttarle al meglio”.
GIOVANI – “Il mister ha detto che abbiamo ancora strada da fare? SƬ ĆØ vero, dobbiamo restare concentrati, testa bassa e pedalare. Continuiamo su questa strada, poi il lavoro ripaga sempre. Negli ultimi dieci anni il Benevento ha sfortunato tanto giovani. Presidente e societĆ credono sui giovani, poi sta a noi fare bene”.
DEDICA – “Lo dedico alla mia famiglia e a mia nonna che non c’ĆØ più e mi guarda dall’alto”.
RITORNO – “Non dobbiamo sottovalutarli, dobbiamo andare a Sassari con la giusta testa e chiudere l’opera. Loro proveranno subito ad aggredirci, dovremo avere la giusta mentalitĆ e restare compatti”‘.
AUTERI – “Il mister mi dice di giocare sempre a due tocchi e sto migliorando tanto sotto questo aspetto. Poi dipende dal momento della partita. Auteri mi chiedeva di alzare i ritmi a centrocampo, di pressare alto e giocare a due tocchi. Lo sto facendo e credo si veda”.
CRESCITA – “Dobbiamo migliorare nelle uscite dal basso, cercando le punte e facendo partite il nostro gioco. Personalmente sono cresciuto sia mentalmente che in campo, grazie al lavoro del mister e della societĆ ”.


