Quando si parla di play off di Serie C, nel popolo sannita riaffiorano quelle umanissime paure, figlie di un passato storicamente negativo: del resto, quando il Benevento si è trovato a giocare gli spareggi per la promozione in cadetteria, le ambizioni giallorosse sono sempre state soffocate, come strette nella morsa di un anaconda.
Si può spiegare così l’approccio diffidente di parte dell’ambiente, sebbene la formula dei play off, inedita per la Strega, conceda una possibilità in più a tutti, anche a chi nel corso del campionato ha avuto troppi alti e bassi, come Ciano e compagni. Il regolamento, infatti, non favorisce il merito, ma piuttosto lo spettacolo e le sorprese, visto che il miglior posizionamento nella stagione regolare può concedere un vantaggio solo fino al termine della fase nazionale, non oltre.
Il Benevento, ad esempio, avrà dalla sua due risultati su tre per strappare la qualificazione solo in questo primo turno, ma non è detto che lo abbia anche in quello successivo, considerato che difficilmente finirà tra le teste di serie, nel caso in cui dovesse riuscire ad andare avanti. Nonostante tutto, però, la truppa di Auteri ha qualche carta da giocarsi, perché ha avuto il merito e la fortuna (leggasi penalizzazione del Taranto) di chiudere la stagione regolare in una buona posizione: né troppo avanti – che avrebbe avuto la conseguenza di rimanere fermi a guardare per troppo tempo – né troppo indietro – che avrebbe invece costretto a un tour de force sfiancante per provare ad arrivare fino in fondo.
Partire in seconda fila, dunque, potrebbe essere un vantaggio. Del resto, lo diceva Voltaire: “C’è chi in seconda fila brilla e in prima si ecclissa”. E, restando al calcio e in particolare ai play off di Serie C, i numeri degli ultimi anni sono di buon auspicio per la Strega. Nelle ultime due stagioni, a trionfare sono state squadre terze classificate nella regular season: il Palermo nel 2021/22 chiuse il campionato dietro Bari e Catanzaro; anche il Lecco lo scorso anno terminò terzo, anche se a pari punti col Pordenone.
Ovviamente le insidie saranno quelle di sempre e per passare indenne le forche caudine di questa appendice del campionato, il Benevento dovrà affidarsi all’esperienza del suo tecnico, nonostante il bilancio dei precedenti ai play off di Auteri sia tutt’altro che incoraggiante. Nelle sei partecipazioni agli spareggi per la B, l’allenatore siracusano non ha mai centrato la promozione. Al massimo è arrivato in semifinale, traguardo che per altro gli manca da nove anni. Una sfida anche per don Tano, chiamato ad arricchire di una sfumatura ulteriore il suo palmares e cancellare uno degli ultimi tabù di una carriera lunga quasi trent’anni. Vuole farlo insieme al Benevento, come già accaduto nel 2016.



Fozzzaaaaa Tanoooo e sfatamuli stu tabu””