Un poker al Sorrento per restare in orbita. Il Benevento non sbaglia, rifila quattro reti ai rossoneri e si prende il secondo posto in classifica, diventando così l’immediata inseguitrice della capolista Juve Stabia. Al termine del match del ‘Vigorito’, in sala stampa è arrivato il commento di Gaetano Auteri.
ANALISI – “Nel primo tempo non siamo stati continui, abbiamo giocato a intermittenza. Nel secondo tempo invece siamo andati molto meglio, l’abbiamo sbloccata e abbiamo chiuso in crescendo”
CICIRETTI E CIANO – “Ciano è un giocatore che sa giocare a calcio, in quella posizione può far bene. E’ entrato con la testa giusta, ma è un professionista esemplare. Siamo cresciuti nella coralità di destabilizzarli. Abbiamo una rosa ampia, dovrò essere bravo a dosare tutti in funzione delle gare che andremo ad affrontare”
PINATO – “Non mi va di parlare di singoli, siamo cresciuti collettivamente e anche individualmente. Pinato è uno che sta dimostrando di esserci, ma ho tante alternative nel ruolo, tengo in grande considerazione anche Talia e Agazzi. La sana competizione permette a tutti di esprimerci al meglio, ma abbiamo ampi margini di miglioramenti”
BOLSIUS – “Al di là del gol, che è una qualità che ha, è entrato bene. Alcuni giocatori hanno bisogno di trovarsi in una dimensione di lavoro e ogni tanto di essere richiamati, ma il mio dovere è quello di portare tutti allo stesso livello. Il bene supremo è quello collettivo, non rinuncio a queste prerogative”
CAMBI – “Il fatto che chi entra incide un po’ mi fa pensare, forse sbaglio le scelte iniziali (ride, ndr). I cambi sono importanti, l’ho sempre detto perché ce ne sono cinque e per noi sono fondamentali considerata la rosa che abbiamo”
CICIRETTI – “Deve continuare così, deve resettare tutto. Vale la continuità, perché bisogna pensare al dopo e non al passato. Dobbiamo essere sempre eternamente insoddisfatti. Testa bassa e pedalare”
CLASSIFICA – “Non la guardiamo, vinciamo le partite. Al resto si vedrà a tempo debito”
PASTINA – “Non credo che abbia nulla di particolare. Aveva un ematoma, ma è uscito perché non volevo rischiare di rimanere in dieci. Sarà squalificato e c’è tempo per recuperare”


