Del Benevento degli immortali guidato da Gaetano Auteri, Andrea De Falco fu uno splendido protagonista. Ora che dopo sette anni il tecnico di Floridia è tornato alla guida della Strega, di nuovo in Serie C e con la stessa voglia di regalare una svolta al proprio percorso, l’ex centrocampista giallorosso non può fare a meno di esternare tutta la propria felicità: “Gli ho fatto subito l’in bocca al lupo quando ho saputo della notizia – ha raccontato in un’intervista rilasciata a Il Sannio Quotidiano – sono molto contento per lui. Negli ultimi anni è stato un po’ sfortunato, ha fatto scelte discutibili come a Messina dove gli hanno affidato una squadra sin troppo giovane per quello che è il suo modo di fare calcio. Ma è la persona giusta per il Benevento in questo momento per diversi aspetti: conosce la piazza e il suo modo di lavorare è invasivo, entra dentro il giocatore. Ai calciatori serviva questa scossa”.
L’avventura di Matteo Andreoletti si è chiusa al termine del girone d’andata, dopo un periodo nero che ha di fatto allontanato il Benevento dalla vetta: “Un peccato l’esonero del mister, negli anni passati aveva fatto benissimo. È uno di quei tecnici emergenti che ha le potenzialità per fare una scalata, come successo a Italiano o De Zerbi. È un allenatore moderno che meriterà occasioni importanti, magari a Benevento non si sono incastrate tutte le componenti per far sì che la stagione andasse nel migliore dei modi secondo me, perché la rosa è importante però i 12 punti di distacco parlano chiaro. Serviva una scossa e in questi casi è sempre il mister che paga”.
Ritorno amarcord nel Sannio per Auteri che riabbraccia altri due protagonisti del 2016, Ciciretti e Marotta: “Rivederli insieme è emozionante, come Melara anche a me è venuta voglia di tornare a giocare quando li ho visti. Benevento per me è stata una tappa fondamentale a livello sportivo e umano. Riassaporare alcuni momenti tramite loro è comunque bello e spero sempre nel meglio per questa squadra. Faccio una battuta: magari se tutto va bene con il mister l’anno prossimo vengo a fare il collaboratore con lui a Benevento, sarebbe la chiusura di un cerchio anche per me, chissà. Tifo Benevento e spero che questo cambio porti solo gioie“.
Da giugno Andrea De Falco ha scelto di iniziare una nuova strada nel mondo del calcio, quella da allenatore. Una prima volta la sua sulla panchina del Tre Fiori, nel campionato di San Marino, seguendo le orme dei migliori: “In panchina ho cercato di prendere il meglio da tutti gli allenatori che ho avuto. Nel caso di Auteri ho cercato di rubare la volontà che trasmette alla squadra, il non adattarsi all’avversario ma la voglia di imporre il proprio gioco. E anche il modo di gestire il gruppo, perché lui è bravissimo anche in questo: tratta il titolarissimo allo stesso livello del giovane che ha giocato un minuto e per il gruppo è fondamentale”.
Un allenatore duro ma che riesce a far esprimere i suoi al massimo: “Parliamo di un allenatore che riesce a dare un’impronta alla sua squadra, un’idea di gioco importante, crea un’anima. È una persona dura ma molto simpatica, ironica. Non sarà facile per i ragazzi abituarsi al suo modo di allenare perché chiede molto, pretende e ti porta quasi al limite. Però proprio arrivando a questo limite ti fa dare quel qualcosa in più. È uno che ti spreme, ma per il tuo bene”.


