C’è un grande problema in Serie C e, in particolar modo, nel Girone C. E’ quello che riguarda la gestione dell’ordine pubblico che evidentemente autorità e forze dell’ordine non sempre riescono a garantire, anche per il comportamento certamente irreprensibile di alcune tifoserie. Non a caso, negli ultimi tempi si sono moltiplicati restrizioni e divieti per quanto riguarda le partite del raggruppamento meridionale.
Come noto, a individuare le partite a rischio dal punto di vista dell’ordine pubblico è l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive che suggerisce poi anche i provvedimenti da adottare. L’ultima parola, però, spetta sempre alle autorità provinciali di pubblica sicurezza, chiamate a definire le limitazioni. Nel campionato di terza serie sta diventando una poco piacevole abitudine.
Basti pensare che nella 18esima giornata del Girone C si fa un vero e proprio pieno di divieti e restrizioni: due le partite che si giocheranno a porte chiuse (Casertana-Giugliano e Catania-Sorrento) per intemperanze delle tifoserie, tre invece le gare che si disputeranno senza tifosi ospiti (Latina-Benevento, Audace Cerignola-Foggia e Monterosi Tuscia-Turris). Ma si può andare avanti così? Chi di dovere, apra una riflessione.


