Ai microfoni di Ottochannel, il presidente Oreste Vigorito ha parlato del caso scommesse che coinvolge il Benevento ed ha analizzato il momento vissuto dalla squadra di Andreoletti tra due sfide delicate contro Juve Stabia e Avellino.
JUVE STABIA – “Il problema del Benevento non ĆØ questa classifica. A differenza di Casertana e Crotone siamo in fase calante e dobbiamo capire i motivi di questa inversione di rendimento. Dire che meritavamo il pareggio con la Juve Stabia ĆØ fuori luogo, perchĆ© per 70′ ci hanno asfaltati, abbiamo fatto un solo tiro in porta. Abbiamo corso il rischio di stare 4-0 sotto, poi ĆØ cambiato qualcosa, siamo andati in avanti con un impeto disordinato contro una squadra che si può battere. Se diciamo che tutto va bene, rischiamo di fare la fine dell’anno scorso. La squadra non ĆØ debole ma l’aiuto di tutti ĆØ importante”.
GRUPPO – “Quest’anno ho gli occhi aperti, sono in contatto continuo con Carli e Andreoletti. Dobbiamo trovare un’identitĆ , ma con 33 giocatori non si trova. Dobbiamo trovare un gruppo che faccia da base, al quale vengano aggiunti dei calciatori con determinate caratteristiche. I ragazzi hanno assorbito ciò che ĆØ successo in settimana, voglio allontanare gli alibi”.
SERIE C – “Abbiamo costruito dalle ceneri di un anno difficile, siamo rimasti con una rosa enorme. L’atteggiamento mentale va rivisto, dobbiamo capire che non siamo la Cenerentola della Serie C. Siamo una fase di regressione e tutti devono fare delle riflessioni. In questo momento non sono soddisfatto e qualcuno dovrĆ spiegarmi il motivo”.
ANDREOLETTI – “Non sono contento non perchĆ© non sono primo ma perchĆ© siamo ancora in una fase di sperimentazione dopo 15 partite. Andreoletti ĆØ stato scelto da Carli, io non lo conoscevo nemmeno di nome. La domanda che si fa un imprenditore: siamo andati in ritiro, abbiamo tolto elementi che non volevano starci e preso nuovi esperti. Andreoletti ha grandissima disponibilitĆ , lavora dieci ore al giorno ma la domanda ĆØ: stiamo lavorando nella direzione giusta? Non credo subisca le pressioni, sinceramente. A 34 anni un ragazzo che ha scelto di fare l’allenatore, ha fatto 200 partite di Serie D e poi la Serie C non può arrivare qui e avere la pressione. Vincere a tutti i costi non ĆØ messa sulle spalle di Andreoletti, non ĆØ detto che dobbiamo vincere per forza. Noi possiamo perdere, ma se gli altri sono più forti di noi”.
SCOMMESSE – “Ho sentito soprattutto un colpo al cuore per una cosa del genere, sia vera o meno non mi interessa più a questo punto. Mi interessa aspettare la giustizia, non ho voluto parlare con i ragazzi incriminati, ho chiesto la strada migliore all’avvocato Chiacchio. I sentimenti, la stima e la fiducia vanno da parte, restano gli uomini che stanno vivendo un momento brutto. Non capisco perchĆ© dei giovani calciatori possano aderire a questo sistema. Abbiamo avuto conoscenza per le azioni della Guardia di Finanza. Malattia? Vizio? Ci sono altri indagati? Se sono colpevoli noi siamo parte lesa per il danno d’immagine, per partite che ti restano in mente. Hanno giocato contro il Benevento? Nessuno lo sa. Troppo presto, ma se tutto questo dovesse rivelarsi come una malattia saremo parte lesa, se avranno giocato contro la societĆ . Vedere il Benevento accostato al calcioscommesse non ĆØ una bella cosa”.
CASO PAOLONI – “Il caso Paoloni fu diverso. Era arrivato dalla Cremonese a gennaio, arrivò qui e venne fuori questa storia. Fu scambiato con Aldegani, ci chiedevamo perchĆ© ci avessero dato Paoloni, certi giochi non li pensavamo ma non eravamo responsabili di quello che aveva fatto prima. Qui siamo stati colpiti al cuore. Letizia veniva da un ambiente difficile, portava con orgoglio il riscatto. Pastina era ed ĆØ un gioiello del nostro vivaio e stava trovando continuitĆ . Non voglio che siano colpevoli, vorrei che questa cosa avesse un tempo di giustizia tale da ridurre al minimo il danno per tutti se innocenti o di trovare giustizia. Su Andreoletti, sta gestendo anche questo problema. A lui deve arrivare il “Forza Andreoletti” da Vigorito, che sia l’Andreoletti che abbiamo conosciuto”.


