La società adegua i prezzi alla media della categoria, dopo gli sconti della scorsa stagione: l’obiettivo è evitare di avere un numero di abbonati ‘drogato’
Niente prezzi stracciati, ma adeguati alla media della categoria. Come ogni estate, il lancio della campagna abbonamenti da parte del Benevento (qui tutti i dettagli) ha aperto la discussione e generato immancabili polemiche. Proviamo a fare il punto della situazione, partendo da un dato inconfutabile: chi vorrà acquistare la tessera valida per 18 delle 19 partite interne del prossimo campionato di Serie C a cui prenderà parte la Strega, dovrà sostenere costi più alti rispetto a quelli di un anno fa, quando pure i giallorossi militavano in cadetteria ed erano reduci da una sconfitta nella semifinale play off per andare in Serie A, non certamente da una dolorosissima retrocessione in terza serie.
Proprio alla luce di questo, molti si attendevano una campagna abbonamenti mirata a coinvolgere quanta più gente possibile nel processo di ripartenza e ricostruzione varato dopo il ritorno in C o comunque che avesse l’obiettivo di premiare chi è stato al fianco della squadra in un’annata disgraziata come quella passata. Il Benevento però ha optato per una strategia diversa, pensata soprattutto per evitare quanto accaduto la scorsa stagione: avere un numero d’abbonati ‘drogato’ da prezzi più che convenienti. Aspetto su cui il presidente Vigorito ha più volte posto l’accento.
A questo, si lega la volontà di favorire l’accesso allo stadio di famiglie e bambini. Gli unici ad avere effettivamente dei vantaggi rispetto a un anno fa, viste le agevolazioni pensate per i nuclei familiari composti da quattro, cinque e sei persone (che si uniscono a quelli confermati per residenti in provincia, donne, under 18 e over 65).
Tutti gli altri, saranno costretti a fare i conti con rincari significativi. Il record è per la Tribuna centrale, passata in dodici mesi dai 300 euro necessari per assistere alla Serie B ai 540 euro per la C. Ma per gli altri settori il discorso non è tanto diverso, compresi quelli popolari per definizione: nelle Curve gli aumenti sfiorano il 40% (il 37,5%, per l’esattezza). Non fanno eccezione i Distinti, dove l’incremento è addirittura pari al 50%. Per Tribuna inferiore e Tribuna superiore scoperta, invece, il rincaro arriva al 64%: un anno fa servivano 110 euro, ora il prezzo è salito a 180. L’incremento più basso, infine, interessa la Tribuna superiore coperta, passata dai 200 euro della scorsa stagione ai 220 attuali (+10%). In ogni caso, si tratta di prezzi in media con quelli della categoria.
Davanti a uno scenario del genere, risulta difficile fare previsioni sulle risposte della piazza: per come sono gli umori attuali, arrivare alla conferma della metà degli oltre settemila abbonati della passata stagione sarebbe un traguardo rilevante, ma è probabile che la società abbia messo in conto numeri più bassi.



Lo scorso anno era la B e ha fatto lo sconto ….per quale motivo scendere in c.ma’