Manca il poker di vittorie consecutive il Benevento che si fa raggiungere dal Vicenza nonostante il doppio vantaggio. La formazione di Floro Flores domina in lungo e in largo, avendo probabilmente l’unico difetto di non chiudere l’incontro. Due tiri dalla distanza, invece, permettono a Gallo di strappare un punto al Ciro Vigorito. Il finale di partita finisce indubbiamente per influenzare il giudizio su una buona prestazione della Strega che mette in risalto un Beruatto finalmente su livelli accettabili, oltre ai due marcatori Kouan e Siatounis. Bene Salvemini a cui manca solo il gol, in ombra la fascia destra che tra Pierozzi e Lamesta non riesce a lasciare un segno tangibile sul match.
VANNUCCHI 6 – Primo tempo da spettatore non pagante. Nella ripresa l’aria cambia e se ne accorge subito con il tiro di Corazza che termina a lato di un nulla. Lo stesso Corazza e Caferri lo beffano con due conclusioni da fuori sulle quali non può nulla.
PIEROZZI 5,5 – Prestazione sottotono per il terzino destro della Strega. Attacca raramente la fascia di competenza, limitandosi a presidiare la zona difensiva. Tenero sull’azione di Corazza che porta al primo gol del Vicenza.
SCOGNAMILLO 6,5 – Il problema accusato in settimana aveva fatto scattare più di un allarme, perderlo sarebbe un bel problema per il Benevento e si ĆØ visto anche contro il Vicenza. Se i biancorossi devono tirare da fuori area ĆØ perchĆ© lo zar annulla sia Moncini che Merkaj quando gravitano dalle sue parti.
SAIO 6 – La coppia offensiva del Vicenza non gli crea grossi problemi, riesce a tenerla a bada con il supporto del compagno di reparto. Sulle palle alte fa valere i centimetri, dimostrando di trovarsi a suo agio contro avversari fisici.
BERUATTO 6,5 – Una prima parte di gara vissuta con il piede pigiato sull’acceleratore. Sfonda sulla sinistra e dal suo piede partono palloni interessanti per i compagni e velenosi per gli avversari. Nella ripresa resta più bloccato, ma nel complesso una prestazione positiva (dal 83′ ROMANO s.v. – Meglio quando c’ĆØ da spingere che da difendere. Si perde Alessio nel finale e poco dopo solo Corazza sulla linea non gli permette di essere il match winner).
SIATOUNIS 6,5 – Il greco ci ha preso gusto e dopo il gol contro il Cesena si ripete contro il Vicenza. Negli inserimenti resta un fattore, questa volta però meno presente in fase di interdizione, specie nella ripresa quando gli ospiti spingono con insistenza.
MAITA 6 – L’avvio ĆØ di alto livello, prendendo le redini del centrocampo e trovando il corridoio per mandare in porta Siatounis. Il Vicenza non gli complica la vita, ma la musica cambia nella ripresa quando i biancorossi iniziano a prendere campo e il capitano comincia a fare maggiore fatica.
KOUAN 7 – Si era giĆ guadagnato l’appellativo di insostituibile, se inizia anche a fare gol allora la Strega deve solo prendere atto di non poter rinunciare all’ivoriano. Solita prestazione gagliarda, l’unico neo ĆØ nell’azione di Corazza quando esce con un pizzico di ritardo (dall’83’ SIMONETTI s.v. – Altri minuti nelle gambe e per poco nel finale ‘rischia’ di metterci lo zampino come accaduto in passato).
LAMESTA 5,5 – Del tridente offensivo ĆØ il giocatore che sembra fare faticare maggiormente. Gli manca lo spunto per superare l’avversario e non riesce a essere determinante ne in fase di assist, ne di conclusione (dal 65′ CHERUBINI 6 – Entra e fa ammonire due avversari. Ha voglia e gamba, questa volta la conclusione a giro non sortisce l’effetto sperato. Qualche ripartenza poteva essere gestita meglio, nel complesso un buon impatto).
SALVEMINI 6,5 – Questa volta veramente gli manca solo il gol che cerca con una certa insistenza. Viene a legare il gioco, sgomita con gli avversari e si fa vedere in area avversaria. Per la mole di lavoro meriterebbe la gioia della rete, ĆØ però costretto a rimandare l’appuntamento con il quinto centro stagionale.
OKEREKE 6,5 – Gagno gli cancella un tiro al volo sui cui avrebbe potuto fare meglio. Quando accelera sembra avere un passo diverso dagli altri, gli avversari infatti faticano a tenerlo. Una prova caratterizzata da tanti spunti interessanti e dall’attitudine ad aiutare in fase difensiva (dal 75′ DALLE MURA 6 – Gettato nella mischia per proteggere il vantaggio, la mossa non funziona e il giovane difensore sembra ancora timido e acerbo in certe circostanze).
FLORO FLORES 6 – Due punti buttati ma un Benevento che staziona nelle zone alte della classifica, anche se bisogna tenere conto che su sette gare, la Strega ben cinque le ha giocate in casa. Questa volta la mossa di passare a tre non convince, sia per il segnale lanciato alla squadra, sia per gli indizi che arrivavano dal campo dove la sua squadra stava dominando e poteva provare a chiudere l’incontro.


