E’ stato il protagonista della vittoria del Benevento contro il Cesena, sfida in cui ha trovato il primo gol in giallorosso e anche la prima marcatura personale in Serie B. Antonis Siatounis è tornato sul match del ‘Vigorito’ nel corso di Ottogol, trasmissione in onda su Ottochannel.
Il centrocampista greco ha innanzitutto evidenziato il feeling con compagni e allenatore: “Sono cresciuto tanto in queste partite. Mi piace molto il modo in cui giochiamo e quello che mi chiede il mister. È arrivato anche il gol, che per un calciatore è sempre il massimo: è stato bellissimo“.
Sul centrocampo
“Con i compagni ci completiamo bene. Maita ha grande qualità, io cerco di giocare vicino all’attaccante e di inserirmi, mentre Kouan ha un motore importante ed è un giocatore fondamentale per noi”.
Mezzali a piede invertito
“Quando il mister ha scelto di giocare con due interni, ho ritrovato una situazione a cui ero abituato già l’anno scorso a Potenza, dove giocavo a piede invertito, occupando il centrodestra. Il mister ci ha lasciato libertà di scelta: ha chiesto a noi come avremmo voluto schierarci e così ha fatto, ma chiaramente perché ha visto in allenamento che la cosa avrebbe potuto funzionare. Giocare a piede invertito offre diversi vantaggi, come si è visto anche in occasione del gol che ho segnato. Ti permette di sfruttare meglio i movimenti e di giocare di prima verso l’attaccante. Il mister non ci mette mai in difficoltà: ci ha chiesto questa soluzione e noi l’abbiamo adottata”.
Secondo tempo col Cesena
“Il mister è stato bravo nell’intervallo a correggere alcuni aspetti della nostra pressione, mia e di Salvemini, chiedendoci di essere più aggressivi e di alzarci ancora di più. Avevamo preparato la partita con una pressione a uomo e, nel secondo tempo, abbiamo alzato ulteriormente il baricentro, aumentando l’intensità e andando ad aggredire gli avversari con ancora più decisione”.
La scelta del Benevento
“Ho detto subito sì al Benevento: quando a inizio giugno i direttori mi hanno chiamato, non ho avuto bisogno di riflettere. Avevo tanta voglia di vivere questa esperienza. Sapevo che non sarebbe stato facile entrare in un gruppo forte e già formato, ma volevo conquistarmi la Serie B e i miei spazi sul campo. Per questo mi alleno sempre a tremila all’ora: fin dal primo momento ho avuto le idee chiare e ho accettato questa sfida con grande entusiasmo”.
Un gol sotto la Sud
“Segnare è stato bellissimo, ma ora sogno un gol sotto la Curva Sud. Sabato ci sono andato vicino nel secondo tempo e ho sentito il boato dei tifosi; non immagino cosa accadrà se dovesse realmente capitarmi di segnare in quella porta”.
Duttilità squadra
“Questa è una squadra duttile, che può interpretare il calcio in modi diversi, sempre in linea con la filosofia del mister. Abbiamo le caratteristiche per giocare con diversi moduli e adattarci alle varie situazioni”.


