La sosta è in archivio e il Benevento si prepara alla prima accelerazione agonistica della stagione. Sei partite in 28 giorni, quattro delle quali da giocare al ‘Vigorito’: il calendario si fa fitto e potrebbe offrire alla Strega l’occasione per cambiare passo.
Mai come in queste settimane, servirà il contributo di tutti, perché se è vero che le gerarchie costruite nelle prime giornate restano un riferimento, è altrettanto vero che in un periodo così infarcito di impegni serviranno energie fresche e nuove soluzioni. Floro Flores dovrà dunque attingere a piene mani dal suo organico.
Diversi i giallorossi che cercano una chance, a cominciare da Mattia Mannini che può tornare utile per rinfoltire il centrocampo, orfano di Prisco. Tra quelli che scalpitano c’è anche Emanuele Schimmenti che nelle amichevoli con San Marco dei Cavoti e Frosinone ha lasciato intravedere vivacità e voglia di mettersi in mostra. In campionato, però, il suo minutaggio è fermo a 20 minuti: troppo poco per chi ora spera di ritagliarsi uno spazio maggiore. E la sosta, in questo senso, può rappresentare una sorta di nuovo inizio.
Lo stesso discorso vale per Gugliemo Mignani che ha approcciato a questa stagione con l’obiettivo di dimostrare di poter essere utile anche in Serie B. Finora ha avuto a disposizione appena 23 minuti nelle prime cinque giornate, ma la stagione è lunga e il reparto offensivo, inevitabilmente, avrà bisogno di rotazioni, discorso che riguarda pure Marco Tumminello. Ogni spezzone può diventare un’occasione per scalare posizioni.
Tra i giocatori che attendono c’è poi Christian Dalle Mura, rimasto finora un passo indietro nelle gerarchie difensive rispetto a Saio e Caldirola. Una situazione che può cambiare proprio quando la gestione delle energie diventerà una componente decisiva. E a centrocampo non va dimenticato Angelo Talia, elemento che potrebbe tornare utile soprattutto considerando lo stop di Prisco.
A questa sorta di lista d’attesa si aggiunge poi il gruppo degli uomini che stanno tornando dagli infortuni. Romano è già pronto all’uso, mentre Verdi per ora potrebbe essere utilizzato a gara in corso. Diverso il discorso per Simonetti che necessita di più tempo: il centrocampista non gioca da otto mesi e il suo ritorno dovrà essere gestito con prudenza. È una squadra nella squadra, insomma. Giocatori che finora hanno avuto un ruolo marginale o che sono stati costretti a fermarsi e che ora possono trasformarsi in nuove risorse. Non necessariamente tutti insieme, non necessariamente già da sabato, ma nel corso di un mese che metterà alla prova profondità e tenuta dell’organico.


