Uno stop improvviso, arrivato nel momento in cui era pronto a sfruttare l’onda lunga del gol decisivo realizzato contro la Carrarese. Deve fermarsi Antonio Prisco, costretto a rientrare ai box da un guaio muscolare accusato nel corso della doppia seduta di martedì.
“Distrazione di primo grado dell’adduttore lungo”: questo l’esito degli esami strumentali a cui si è sottoposto il centrocampista del Benevento. Ne avrà per venti giorni, ma complice la lunga sosta per gli impegni delle Nazionali, alla fine potrebbero essere solo due le partite che il numero 4 giallorosso sarà costretto a saltare.
Prisco sicuramente dovrà alzare bandiera bianca per il doppio confronto casalingo con Cesena e Vicenza, ma potrebbe tornare a disposizione già per la trasferta di Arezzo, in programma il prossimo 24 ottobre.
In ogni caso, almeno per il momento, l’infortunio costringerà Antonio Floro Flores a dover abbandonare il proposito di utilizzare Mattia Maita come mezzala. Il capitano dovrà continuare a giocare come vertice basso del centrocampo a tre: del resto, in organico non ci sono altri elementi in grado di interpretare quel ruolo, a parte i baby Donatiello e Del Gaudio.


