La sosta porta con sé un’altra buona notizia per il Benevento. Nel giorno della ripresa degli allenamenti, Antonio Floro Flores ha ritrovato anche Simone Verdi. Dopo Simonetti e Romano, anche l’ultimo degli infortunati di lungo corso è tornato a lavorare insieme al resto della squadra, riaprendo così una porta che per un mese e mezzo era rimasta chiusa.
Un recupero più lungo del previsto
Il fantasista pavese si era fermato alla vigilia di Ferragosto, durante la sfida di Coppa Italia contro la Fiorentina. Un problema accusato nei minuti conclusivi della partita disputata al ‘Franchi’, che aveva inizialmente lasciato pensare a uno stop contenuto. Gli accertamenti, invece, avevano evidenziato una distrazione muscolare alla pianta del piede, un tipo di lesione poco comune e proprio per questo da gestire con particolare attenzione.
La prudenza ha allungato i tempi
Le prime indicazioni lasciavano immaginare un’assenza di circa tre settimane. Il percorso di recupero si è invece dilatato, soprattutto perché il Benevento ha scelto di non accelerare e di consentire al giocatore di superare completamente il problema. Una scelta dettata dalla necessità di evitare ricadute o complicazioni e che ha portato Verdi a restare ai margini più a lungo di quanto inizialmente preventivato.
Ora comincia una nuova fase
Il ritorno in gruppo rappresenta un passaggio importante, ma non significa ancora recupero totale. Per Verdi inizia infatti il lavoro più delicato: riacquistare progressivamente brillantezza, riabituarsi ai carichi agonistici e soprattutto tornare a sentire il ritmo della partita. Dopo una pausa così lunga, servirà tempo per capire quanto rapidamente il fantasista riuscirà a riavvicinarsi alla condizione necessaria per tornare a disposizione di Floro Flores.
A San Marco per riprendere confidenza
Il primo appuntamento utile sarà il test di giovedì a San Marco dei Cavoti. Un’occasione preziosa soprattutto per i tre giocatori che hanno da poco ripreso ad allenarsi con il gruppo. Simonetti, Romano e Verdi potranno infatti ritrovare gradualmente il contatto con la partita, attraverso un impegno che permetterà allo staff di monitorarne le condizioni senza dover necessariamente spingere sull’acceleratore.
Frosinone, invece, resta più lontano
Per Verdi appare invece meno probabile un utilizzo nell’amichevole contro il Frosinone, in programma il giorno successivo. Due partite ravvicinate sarebbero probabilmente un passo eccessivo per chi è appena tornato dopo uno stop così lungo. La priorità, in questa fase, è accompagnare il rientro con gradualità, dosando carichi e minuti e lasciando che sia la risposta del fisico a indicare la strada da seguire.
Il Cesena resta sullo sfondo
Il vero traguardo resta dunque la gara interna con il Cesena. Una convocazione per la sfida del prossimo 10 ottobre non è da escludere, ma ogni decisione sarà presa soltanto sulla base delle indicazioni raccolte nei prossimi giorni. Saranno la condizione atletica, i minuti nelle gambe e soprattutto le sensazioni del giocatore a stabilire se potrà tornare almeno in panchina.
La rincorsa è appena iniziata
Dopo settimane trascorse lontano dal campo, il fantasista ha finalmente compiuto il primo passo verso il rientro. Non è ancora il momento di parlare di recupero completato, ma il ritorno in gruppo cambia già la prospettiva. Verdi può tornare a lavorare insieme ai compagni e, giorno dopo giorno, ricostruire quella condizione che gli servirà per tornare a essere una carta importante nelle mani di Floro Flores.


