La Juve Stabia prova a resistere alla bufera. Sono giorni particolarmente caldi per il club gialloblù, interessato dall’inchiesta che ha coinvolto il patron Guerri e da una nuova penalizzazione in classifica, che ha fatto scivolare la squadra di De Giorgio all’ultimo posto.
I due punti tolti la scorsa settimana – che si aggiungono ai due sottratti a inizio stagione – sono figli della documentazione sui requisiti di onorabilità all’atto del passaggio di quote tra la Solmate e la Stabia Capital Srl. Un colpo durissimo per le Vespe ed è per questo che il patron Guerri è intervenuto per provare a tranquillizzare tutti: “Quanto ai punti di penalizzazione, legati a mancati adempimenti della precedente cessione societaria a Stabia Capital Srl, ritengo che vi siano solide ragioni per dimostrare l’estraneità della Juve Stabia e chiedere la restituzione dei punti“.
Sull’inchiesta che l’ha travolto, invece, l’imprenditore 53nne ha aggiunto: “Desidero innanzitutto tranquillizzare i tifosi. Le vicende giudiziarie di cui si è parlato riguardano la mia attività imprenditoriale e non sono in alcun modo collegate alla Ss Juve Stabia. La vicenda trae origine da un’interpretazione tecnica non corretta del funzionamento di un meccanismo complesso come quello del Superbonus 110%“. Guerri ma si dice convinto di poter “spiegare e documentare in modo trasparente la bontà dell’operato nelle sedi competenti“.
Infine, l’appello alla piazza: “Il mio non è assolutamente un addio. La priorità, oggi, è proteggere la Juve Stabia e la serenità di chi lavora ogni giorno per questi colori. Non posso consentire che il mio percorso difensivo condizioni quello della società, né che una vicenda estranea al club possa distrarre la squadra dai suoi obiettivi. Ai tifosi chiedo una cosa sola. Restate accanto alla squadra, oggi più che mai“.


