Non solo la Turris. In Serie C viene monitorata anche la situazione del Messina, tutt’altro che tranquilla nonostante recentemente sia stato siglato con l’Aad Invest Group un accordo preliminare di vendita del pacchetto di maggioranza del club.
Si tratta di una società fiduciaria di un fondo lussemburghese-americano che è rappresentata dal Ceo Doudou Cissè e da Alexandre Chateaux che dovrebbero rilevare l’80% delle quote al momento in mano all’attuale presidente Pietro Sciotto. L’accordo andava sancito nella giornata di giovedì con il versamento della prima tranche, ma il bonifico da parte dell’Aad Invest Group non è arrivato, facendo così inevitabilmente slittare la fumata bianca per il passaggio societario.
La scadenza, secondo quanto riferisce La Gazzetta del Sud, non era perentoria, ma in ogni caso il mancato versamento ha fatto scattare un primo campanello d’allarme, soprattutto in considerazione dell’avvicinarsi della data del 16 dicembre, entro cui il Messina dovrà pagare stipendi e contributi ai propri tesserati. Ma a preoccupare i tifosi giallorossi c’è anche il fatto che il fondo interessato all’acquisto della società peloritana è moroso col club che ha in Belgio, dove ha rilevato il Kmsk Deinze che milita da cinque stagioni in serie B e che ha già ricevuto una penalizzazione di tre punti perché non sono stati pagati gli stipendi.
L’Aad Invest Group ha assicurato che “almeno 6 milioni di euro saranno investiti nel club” sebbene “le somme non sono ancora state stanziate ma tale importo sarà disponibile solo una volta completata la quotazione in Borsa che non è ancora avvenuta e richiederà più tempo del previsto”.


