E’ un momento particolarmente delicato per il Trapani. Almeno fuori dal campo, dove bisogna fare i conti con una situazione ambientale e societaria tutt’altro che rosea e non solo perché per i granata è in arrivo una nuova penalizzazione.
Tutta una serie di vicende che hanno portato il patron Valerio Antonini a lasciarsi andare a un duro sfogo in diretta Facebook, al punto tale da non escludere un possibile addio a fine stagione. Il numero del club ha puntato il dito sui costi, ma anche sulla delusione per gli insulti ricevuti: “Ho investito finora 20 milioni di euro e ne ho guadagnato solo offese personali” le sue parole.
Poi ha aggiunto: “Il Trapani Calcio costa più di 200mila euro netti al mese solo per gli stipendi. E’ insostenibile: pago per giocare, incasso meno di metà dei costi di una partita. Così non si può andare avanti. Da gennaio ci sarà una revisione profonda dei costi e delle squadre (riferimento anche al basket, ndr)”.
Infine, l’annuncio: “Andremo avanti, almeno fino a giugno, ma poi dovremo fare inevitabilmente dei ragionamenti. Se qualche imprenditore è interessato a rilevare la società, la porta è aperta, si può trattare, ma considererò proposte solo che mi permettano did rientrare dagli investimenti fatti. Ho speso tanti soldi e non accetto lezioni e insulti”.


