Le pagelle del Benevento: Vannucchi si guadagna la pagnotta, l’attacco si riscatta

I giallorossi riscattano il passo falso di Casarano sbancando Siracusa, tante sufficienze contro un avversario non irresistibile

Il Benevento si riscatta dopo il passo falso contro il Casarano andando a vincere sul campo del Siracusa (CLICCA QUI). Una vittoria netta da parte dei giallorossi, promossi a pieni voti nonostante un primo tempo costellato di occasioni sprecate. Maita e Salvemini tornano ai loro livelli, Manconi (LEGGI LE SU DICHIARAZIONI) si riscatta dopo un’ora di gioco avulsa ma la firma ce la mette anche Vannucchi che salva la Strega in un paio di circostanze. Vittoria utile per ripartire e riprendere slancio, da prendere però con le pinze perchĆ© la compagine siciliana (non a caso ferma a quota 0 dopo quattro giornate) ĆØ sembrata non essersi ancora calata nella realtĆ  della serie C dopo la promozione.

VANNUCCHI 6,5 – Un primo tempo di ordinaria amministrazione, poi nella ripresa deve impegnarsi per proteggere il vantaggio su Valente, in due circostanze, e su Guadagni. Prezioso nel dare sicurezza alla squadra, spegnendo le velleitĆ  del Siracusa.

BORGHINI 5,5 – Schierato dal primo minuto come braccetto di sinistra, la prestazione dell’ex capitano dell’Albinoleffe ĆØ da rivedere. A volte irruento, sbaglia i tempi dell’uscita facendosi saltare e rimediando un’ammonizione (dal’ 64′ VISCARDI 5,5 – Pescato a sorpresa dalla panchina, per poco non ‘ripaga’ la fiducia con un’entrata da rosso che l’arbitro archivia con un giallo).

SAIO 6,5 – Quando c’ĆØ da fare a sportellate non si tira indietro. Ha un riferimento come Capanni e questo lo facilita, vince nettamente il duello con l’attaccante brasiliano facendogli avvertire il fiato sul collo in ogni zona di campo.

SCOGNAMILLO 6 – Gara non complicata per l’esperto difensore arrivato dal Catanzaro. Il Siracusa batte soprattutto la corsia opposta, creando qualche raro grattacapo proprio sul lato destro giallorosso e allora meccanismi e movimenti con i compagni sono da oliare.

PIEROZZI 6 – Continua a fare fatica a tutta fascia, probabilmente tenere il passo di Lamesta non ĆØ semplice avendo necessitĆ  anche di coprirgli le spalle. Resta il fatto che da uno col suo curriculum ĆØ lecito attendersi di più.

PRISCO 6 – Questa volta la scena (e il pallone) se la prende il compagno di reparto. Il giovane giallorosso si dimostra comunque un affidabile gregario, non disdegnando un lavoro di rottura (dal 64′ MEHIC 6 – Entra quando la partita ha imboccato la discesa, minuti utili da mettere nelle gambe in attesa di tempi migliori).

MAITA 7 – Quando si alza il livello della sua prestazione, il Benevento comincia a girare. Si presenta con una palla col contagiri per Lamesta che spreca e poi apparecchia la tavola servendo a Manconi il pallone del tris. Sempre nel vivo del gioco.

CERESOLI 6,5 – Un moto perpetuo sulla corsia di sinistra. Non si ferma praticamente mai e non disdegna di tagliare verso il centro del campo, come nell’occasione offerta a Salvemini con un tocco delizioso. Qualche errore di imprecisione ma non si può avere tutto (dall’81 RICCI s.v. – Poco tempo e una gara ormai segnata per provare a incidere e riscattarsi).

LAMESTA 6,5 – E’ il giallorosso maggiormente sollecitato in partenza e lui ripaga con una prestazione finalmente altruista. Serve palloni deliziosi ai compagni, si divora un gol a tu per tu con Bonucci e disegna l’arcobaleno per il gol di Salvemini (dall’81 TALIA s.v. – Un altro scampolo di partita, in attesa di avere una vera occasione).

SALVEMINI 7 – Gli bastano tre minuti per timbrare la traversa e lanciare un messaggio. Peccato che cinque minuti dopo sbagli un gol clamoroso, si riscatta però con la rete del vantaggio, un gol meritato per la solita mole di lavoro con cui favorisce, ad esempio, il raddoppio di Manconi (dal 72′ CARFORA 6 – Che il vento fosse cambiato si era capito, la considerazione di Auteri gli giova e ora spetta a lui dimostrare sul campo. Probabilmente gli negano un rigore sul tre a zero).

MANCONI 7,5 – Dottor Jekyll e Mr Hyde convivono in lui. Un’ora di gioco anonima, nascondendosi come il timido dottore e sprecando un’opportunitĆ  nel recupero del primo tempo. Nella ripresa arriva la scossa, il ‘mostro’ esce allo scoperto e trova la doppietta, dimostrando freddezza sul primo gol e precisione sul secondo.

AUTERI 6,5 – Costretto in tribuna nella sua Siracusa per la seconda e ultima giornata di squalifica, ottiene una vittoria che permette al suo Benevento di riprendere la marcia. Successo netto e meritato, sul piano mentale la sua squadra riparte lasciandosi alle spalle Casarano. L’ostacolo, va detto, non era di quelli insormontabili ma la tappa era fondamentale in vista di Atalanta, Picerno e Trapani.

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