Il Benevento e l’abolizione del vincolo sportivo: così gli sforzi per il vivaio rischiano di essere vanificati

Il settore giovanile rischia di essere colpito da una tempesta perfetta

Il tema lo avevamo sollevato su queste pagine in tempi non sospetti e ora è ritornato prepotentemente d’attualità con la notizia del prossimo addio di Daniele Petrone, uno dei talenti più promettenti del settore giovanile del Benevento, destinato a finire alla Fiorentina senza che nelle casse del club giallorosso finisca un euro, se non l’indennizzo riconosciuto per la cosiddetta training compensation.

Il riferimento è all’abolizione del vincolo sportivo, ossia quell’istituto che concede (o meglio, concedeva) alle società di tesserare i giovani calciatori con contratti pluriennali, validi fino al compimento del diciannovesimo anno d’età. Una norma che sarebbe dovuta entrare in vigore già lo scorso 1° luglio, ma che poi un intervento governativo ha fatto slittare di un anno. Ora non ci saranno ulteriori rinvii né proroghe.

E così, il Benevento – così come altri club che puntano con decisione sul vivaio – rischia di perdere alcuni pezzi pregiati del proprio vivaio, visto che chi risultava vincolato al sodalizio di via Santa Colomba alla data del 1° luglio dello scorso anno potrà ritrovarsi automaticamente svincolato al 1° luglio di quest’anno. A meno che la società giallorossa non riesca a far sottoscrivere agli elementi più promettenti contratti da professionisti, come ha tentato di fare con Petrone, il quale ha declinato la proposta perché aveva sul tavolo già diverse offerte di club di Serie A. Del resto, con le norme introdotte recentemente dalla Figc non è nemmeno più possibile con i giovani di serie stipulare, a prescindere dalla volontà dei tesserati, il cosiddetto contratto di autorità, ossia un contratto di apprendistato professionalizzante della durata massima di tre anni (è possibile farlo solo se lo stesso tesserato concede il diritto d’opzione).

Il rischio, dunque, è che una situazione simile possa ripetersi. Così, in molti potrebbero ipoteticamente attivare il diritto di recesso e liberarsi dal vincolo con il Benevento, a cui in tal caso spetterebbe unicamente un premio di formazione tecnica riconosciuto dalla Federazione. Questo è quanto prevede la norma approvata dal Governo, la cui attuazione come detto era prevista per lo scorso luglio, prima di essere prorogata di un anno. L’entrata in vigore rischia di essere una tempesta perfetta e di finire per disincentivare gli investimenti nei settori giovanili. Il vincolo ha (aveva, a questo punto) infatti la funzione di tutelare uno degli asset fondamentale per i club calcistici nonché un bacino strategico in particolare per le squadre di provincia.

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Torchia Cotugno
Torchia Cotugno
9 mesi fa

Il settore giovanile italiano nell ultimo decennio non ha prodotto nessun talento. Basta guardare in Spagna, francia o anchr germania quanti under 23 fortissimi ci sono chr hanno già vinto mondiali e Champions. In ottica crescita formativa la luova legge cerca di porre rimedio. Perché bloccare un ragazzo promettente in una squadra di c??!?

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9 mesi fa

Prendete alonzo canà u battilocchio di baccalà aaaaaaaaaaaaa

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9 mesi fa

PRENDETE QUESTO RAGAZZO EMANUELE CALABRIA 2003 AMBIDESTRO PURO DAI PIEDI MAGICI QUEST’ANNO IN FORZA AL PORTOGRUARO EX FASANO ALTRO CHE DORVAL

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