Nuove ombre su Marco Paoloni che proprio non riesce a fare a meno di far parlare di sĆ©. Chiusa con la grazia concessa dalla Figc la vicenda calcioscommesse in cui ĆØ rimasto coinvolto quando era un tesserato del Benevento, lāex portiere giallorosso successivamente ha continuato a cacciarsi nei guai.
Basti pensare che recentemente ha ricevuto ben tre condanne da parte del Tribunale federale nazionale: la prima ĆØ arrivata lā8 giugno 2023, quando Paoloni venne squalificato per cinque mesi per āviolazione dei principi di lealtĆ , correttezza e probitĆ ā, nonchĆ© dellāobbligo di osservanza delle norme di cui allāart. 4 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva; ha finito di scontarne una seconda di sei mesi, arrivata lo scorso 15 aprile per le stesse violazioni, seppur concretizzatesi in episodi diversi; ora ne sta scontando unāaltra, arrivata il 18 giugno e in questo caso lo stop inflittogli ĆØ di un anno. Dagli accertamenti svolti ĆØ emerso che chiedeva somme di denaro per far svolgere provini a giovani calciatori presso societĆ professionistiche ignare di tutto. In alcuni casi, ha anche organizzato allenamenti privati, proponendo loro al termine degli stessi di sottoscrivere un contratto di mandato a suo favore, al fine di individuare societĆ interessate a tesserare i ragazzi.
CāĆØ poi il caso scoperchiato da Le Iene che riguarda lāaffitto di immobili, per un presunto raggiro che ha coinvolto diverse persone. Finita qua? MacchĆ©. Ora si aggiunge la denuncia per truffa, questa volta presentata da un calciatore 21enne di origini campane che accusa Paoloni di avergli sottratto denaro in cambio di un contratto con una squadra professionistica, in realtĆ mai arrivato. Tutto sarebbe nato il 27 settembre e la storia la racconta il diretto interessato al quotidiano Il Giorno: “Pubblicai sul sito āTutto Campoā un post perchĆ© ero alla ricerca di una squadra. Mi chiamò Paoloni che si presentava come un intermediario calcistico, spiegandomi che dava lāopportunitĆ ai ragazzi di firmare un buon contratto nella Serie B svizzera o con un club toscano di Serie D. Aggiunse che sarebbero stati necessari 150 euro per le spese e altri 378 euro per il rimborso del viaggio in territorio elvetico”.
Fu lāinizio di un incubo: “Paoloni mi ricontattò tramite WhatsApp e io comunicai il mio interesse per la squadra svizzera. Però sapevo dei suoi trascorsi e misi in guardia lo stesso Paoloni, sul fatto che non avessi grandi disponibilitĆ economiche e che non volessi subire truffe. Lui fece di tutto per mostrarsi credibile, dicendo che stava organizzando il viaggio, le firme alla Figc, la prenotazione di un passaporto sportivo”.
A quel punto il ragazzo fa i bonifici: “Lui mi confermò che il 4 ottobre avrei firmato il contratto in Svizzera, ma due giorni prima mi comunicò che sarebbe stato impossibile perchĆ© la federazione non consentiva il tesseramento a causa della partita di campionato prevista per il 5. E cosƬ programmò il viaggio per il 9 ottobre, chiedendomi altri soldi per la modifica del biglietto aereo”. Eā lƬ che il ragazzo inizia a sentire puzza di bruciato: “Paoloni mi invitò ad andare a Civitavecchia per visionare il precontratto mandato dalla societĆ ; decisi di partire ma una volta a destinazione mi chiese altri soldi. A quel punto, mi resi conto di esser stato truffato e mettemmo Paoloni alle strette; lui per tutta risposta mi ha bloccato su WhatsApp“. CosƬ il 21enne decide di denunciare: “Mi sono rivolto prima ai Carabinieri e poi alla Guardia di Finanza, senza però riscontri concreti. Adesso sono senza lavoro perchĆ© in previsione della partenza ho dato le dimissioni e in più ho perso oltre quattromila euro. Quel personaggio mi ha distrutto una speranza, ma non mi fermo: voglio giustizia“.


